Attività produttive nell’ambiente urbano

19/04/2017

«FachWerk»: così l’imprenditore della costruzione in legno Heinz Beer ha battezzato il suo nuovo edificio di produzione di Ostermundigen. Ma lo stabile ha molto di più da offrire delle imponenti travi reticolari in frassino svizzero.

Coniuga anche spazi abitativi e lavorativi in un contesto urbano ed è una palese dichiarazione a favore della sostenibilità e della piazza economica svizzera.

Sondare i confini del fattibile: era questa l’idea che celava il progetto della struttura portante del capannone di produzione. Ma si trattava anche dell’idea di fondo della ricostruzione dell’edificio artigianale in centro a Ostermundigen (BE). Ma prima Beer Holzbau SA ha dovuto scontrarsi con dei limiti di spazio. Quando il maestro carpentiere Heinz Beer aveva acquistato la sede di una vecchia falegnameria nel 1999, l’edificio risalente alla fine degli anni 1960 offriva ancora spazio sufficiente per lui e i suoi quattro collaboratori. Ma col passare degli anni la sua azienda è arrivata a contare 60 dipendenti, e altri cinque lavorano nell’impresa generale Beer Holzhaus SA, fondata nel 2009. Serviva quindi una soluzione: che offrisse più spazio, ma fosse anche valida per il futuro. Inoltre la sede divenuta proprietà della famiglia di imprenditori Beer con l’acquisto del terreno nel 2003 avrebbe dovuto essere conservata. «Ci troviamo in centro a Ostermundigen, quindi nell’agglomerato di Berna. Questa posizione ci garantisce un buon collegamento a mezzi pubblici e autostrade», spiega Heinz Beer. «Quindi si tratta di terreni relativamente cari, che dovevamo mantenere e sfruttare al meglio.»  

Più superficie grazie all’altezza
Coi suoi 2000 metri quadri circa di superficie utile, l’edificio esistente sfruttava già quasi totalmente l’area edificabile del fondo da 4000 metri quadri. Pertanto Beer Holzbau SA poteva ampliarsi soltanto in altezza. Heinz Beer aveva già da tempo in mente un rinnovo di questo tipo, quando nel 2015 improvvisamente il progetto di costruzione ha dovuto concretizzarsi più velocemente del previsto. All’origine avrebbe dovuto essere realizzato solo per il 20° anniversario dell’azienda nel 2019, con costruzioni scaglionate mantenendo in attività l’impresa. Ma poi si è offerta l’opportunità di utilizzare temporaneamente un magazzino nelle immediate vicinanze, da marzo 2015 fino al massimo a fine 2016. Heinz Beer non ha esitato e ha colto l’occasione. A quel punto bisognava fare in fretta. Assieme allo studio di architettura Wenger di Ostermundigen, Heinz Beer e il figlio Stefan, che attualmente lavora come ingegnere per l’edilizia in legno nell’impresa paterna, e il team della commissione costruttiva costituita ad hoc, si sono dedicati alla progettazione. Inoltre per progettare la facciata è stato coinvolto anche lo studio HB Architekten SA di Düdingen (FR).

Impresari costruttori in ritardo
Il tempo stringeva, per cui la richiesta d’autorizzazione a costruire è stata presentata nel giro di quattro mesi. Il progetto era stato ideato in modo da poter presentare la domanda di costruzione senza autorizzazione in caso di deroga, per evitare se possibile le opposizioni. E in effetti Beer Holzbau SA ha potuto iniziare il progetto senza ritardi a gennaio del 2016. In seguito alla demolizione del vecchio edificio, a febbraio sono stati effettuati gli scavi, cui sono seguite a marzo le opere edili. Qui si è verificato un primo ritardo nella costruzione delle tre torrette delle scale cementate, che minacciava di scombussolare la precisa scaletta del montaggio della costruzione in legno. Ma i termini di consegna delle travi reticolari in frassino lunghe 23 metri e alte 4,50 metri, in tutto dieci, non erano rinviabili. Da un lato perché le travi erano state realizzate «just in time”, dall’altro perché il trasporto da Lungern a Ostermundigen doveva essere anche scortato dalla polizia. Ma con grandi sforzi i carpentieri sono riusciti a recuperare il ritardo causato dagli impresari costruttori: così è stato possibile concludere i lavori di costruzione in legno puntualmente il 1° settembre, dopo due mesi scarsi di montaggio. Subito hanno fatto seguito le finiture interne e il montaggio delle facciate, ed è stata così rispettata l’ambiziosa scadenza fissata per il trasloco. A fine 2016 la produzione di costruzioni in legno e l’ufficio si sono trasferiti nel nuovo edificio. Con il completamento dei quattro attici sul tetto dello stabile in aprile del 2017 e l’affitto degli uffici a terzi a ottobre dello stesso anno il progetto può dirsi concluso.

Travi reticolari in frassino
La nuova costruzione artigianale occupa circa la stessa area della precedente, ma triplica la superficie utile portandola a 6000 metri quadri. Ora l’intero edificio è cantinato e oltre a un garage interrato offre spazio a sufficienza per un magazzino, le aree tecniche e gli spogliatoi dei collaboratori. Al piano terra, per la gran parte alto ben dieci metri, si trovano il capannone di produzione da 1130 metri quadri e la grande area macchine della ditta di costruzioni in legno, di quasi 380 metri quadri. Qui vengono prefabbricati soprattutto elementi per la costruzione di abitazioni, asili e scuole. La caratteristica saliente del nuovo capannone si trova sotto il tetto. Qui è installato un carroponte fatto passare per quasi tutta la lunghezza del capannone sopra le travi in BauBuche e la cui esecuzione è unica. Le travi di faggio con lamiera e quadro servono da guida alle ruote del carroponte e sono posate su 18 pilastri con una sospensione in acciaio presollecitata. Questo sistema garantisce un funzionamento estremamente silenzioso e riduce le oscillazioni, una caratteristica particolarmente importante considerando che sopra l’azienda di produzione si trovano il piano occupato dagli uffici e i quattro attici.

Investimento nella tecnologia delle gru
Oltre che per il carroponte, Beer Holzbau SA ha investito anche in un nuovo sollevatore a gru con ventosa pneumatica, che serve al contempo a rivoltare gli elementi. Il carico della piattaforma è agevolato da un’ulteriore carrello della gru a carro in grado di trasportare fino a dieci tonnellate di peso. Assieme al carroponte, il sollevatore a gru consente di evitare le vie di transito dei carrelli normalmente praticate nelle aree di produzione, poiché non è necessario usare il carrello elevatore. In questo modo si guadagnano ulteriori circa 200 metri quadri di superficie da dedicare alla produzione. «Però non sono previsti altri investimenti in macchinari», precisa Heinz Beer: «Riteniamo che la nostra attività sia incentrata soprattutto nella realizzazione di elementi costruttivi in legno prefabbricati. Lasciamo volentieri che siano i nostri partner commerciali a occuparsi del taglio.» Una parte del capannone è coperta da una galleria, che offre un’ulteriore area di produzione al disopra della zona occupata dalle macchine, che dovrà essere usata soprattutto dalle imprese partner esterne per attrezzare gli elementi prefabbricati con l’impiantistica. Inoltre la galleria conduce direttamente alle stanze del piano intermedio, dove i collaboratori possono trascorrere le pause. Il fatto di collocare tali spazi tra l’officina al piano terra e gli uffici più in alto è stata una decisione voluta da Heinz ed Elisabeth Beer: «In questa zona al centro ogni giorno si incontrano i nostri artigiani addetti alla produzione e i collaboratori degli uffici. Vogliamo così rafforzare lo spirito di squadra nell’azienda.»

Sperimentare una comunicazione aperta
Una scala interna conduce dalle sale pausa del primo piano all’area per l’esposizione e i colloqui del secondo piano. Anche qui grazie alle ampie vetrate che scendono fino al pavimento è possibile vedere l’area di produzione, e viceversa. «Non ci limitiamo a parlare di comunicazione aperta, la viviamo anche in prima persona», spiega Heinz Beer. «Da noi i clienti possono vedere cosa accade nella produzione. Ma allo stesso tempo anche i nostri collaboratori vedono quando parliamo con i clienti.» Inoltre l’area esposizione è raggiungibile dagli uffici situati al terzo piano. Il piano dedicato agli uffici si estende sull’intera superficie dell’edificio ed è collegato attraverso la torretta della scala a nord. Visitando tale piano si comprende subito perché l’edificio è stato battezzato FachWerk: le travi reticolari (in tedesco Fachwerkträger) alte 4,50 metri, divenute il principio costruttivo centrale dell’edificio, costituiscono anche l’elemento progettuale visibile di questo piano che definisce lo spazio. Le imponenti travi reticolari in legno di frassino e conifera sono state subordinate a tutti i materiali di allestimento. I funzionali mobili in abete bianco fungono da elementi divisori e scaffali, e il massetto lucidato a vista conferisce una nota di sobrietà al pavimento. Circa un terzo della superficie adibita a uffici al terzo piano sarà affittata da ottobre. A quel punto tale parte non sarà raggiungibile dall’accesso principale a nord, bensì dalla torretta della scala a sud, che collega anche i quattro attici con una superficie di 156 metri quadri ciascuno. Sul tetto si trova un’area dedicata agli eventi, affittabile per manifestazioni aziendali e seminari, ma anche per occasioni private.

Ridurre il più possibile l’emissione di rumore
Decidendo di collocare gli spazi abitativi e produttivi in un contesto urbano, Heinz Beer ha anche scelto di incorrere in un rischio finanziario un po’ più alto come investitore. Soprattutto a causa del carroponte, è stato necessario investire nell’insonorizzazione, ma anche con la realizzazione del piano interrato sull’intera superficie dell’edificio, del capannone di produzione rispondente allo standard Minergie P e dei due ingressi separati con torretta della scala e ascensore si è tenuto conto dell’utilizzo multifunzionale. Al contempo queste decisioni hanno anche ridotto il più possibile il rischio imprenditoriale: se un giorno le costruzioni in legno dovessero rivelarsi meno redditizie, sarebbe possibile convertire in qualsiasi momento l’azienda di produzione in edificio artigianale. E viceversa: se dovesse aumentare il lavoro di produzione in legno, in futuro Holzbau Beer SA potrà introdurre anche un sistema a turni, senza disturbare i residenti e il vicinato con rumore, luci o veicoli in entrata e uscita. Proprio per questo l’edificio è concepito come una parentesi. Rispetto alla strada e alla zona residenziale adiacente, lo stabile appare chiuso su tre lati e grazie alla progettazione straordinaria della facciata è molto bello a vedersi. Il lato più isolato, adiacente al bosco, è stato mantenuto semplice e industriale per salvaguardarne la funzionalità: qui si concentra il lavoro con il trasporto del materiale. Così si riducono al minimo le emissioni di rumore verso il quartiere residenziale.

Facciata in legno lunare
Il nuovo edificio è una palese dichiarazione a favore della piazza economica svizzera. Dei 1615 metri cubi di legno lavorati complessivamente, l’81,5% proviene dalle foreste elvetiche. Di questi, 500 metri cubi sono stati abbattuti da Heinz e Stefan Beer nel loro bosco, la metà costituisce legno lunare. Come spiega Heinz Beer, «Quello del boscaiolo è ancora un hobby per noi». Del legno abbattuto da loro è stato usato quasi tutto. Col durame sono state realizzate le tavole in legno massiccio, le assi laterali sono state lavorate per la produzione di legno lamellare per telai e impiegate nelle facciate degli attici e dell’area lavorativa sul retro. Un compito particolare è spettato agli sciaveri, normalmente ritenuti di poco valore, che fanno bella mostra di sé sul lato più rappresentativo, che dà sulla strada. Per compensare l’effetto rustico, HB Architekten SA ha fatto ampio uso di moduli fotovoltaici. In questo modo la facciata assume un aspetto naturale e al contempo moderno. Come in molti dettagli costruttivi dell’edificio, anch’essa contiene un elemento pionieristico. L’intera facciata è monitorata da Stefan Beer per testare a lungo termine l’effetto delle intemperie, al fine di documentare eventuali differenze del legno lunare rispetto a quello abbattuto tradizionalmente.

Costruzione in legno come progetto di ricerca
Nell’ambito dei lavori da progetto sono stati creati anche molti altri dettagli costruttivi dell’edificio. In collaborazione con gli studenti della Scuola superiore universitaria di Berna per architettura, legno ed edilizia (BFH AHB) a Bienne è stata realizzata la progettazione del layout, la strategia di insonorizzazione e protezione antincendio e sono state allestite le strutture aziendali per le aree di produzione. Il progetto di ricerca degno di maggiore nota però riguardava la pianificazione della struttura portante. Le travi reticolari lunghe 23 metri e alte 4,50 metri si posano su pilastri di faggio armati, il cui funzionamento è simile a quello dei pilastri in calcestruzzo. Ciascuno di essi è lungo dieci metri, contiene per tutta la lunghezza quattro barre filettate incollate ed è previsto per distribuire un carico fino a 124 tonnellate. Nell’area di base dei pilastri armati in faggio vi sono ulteriori aste in ferro per il fissaggio sulla piastra di fondazione. Grazie alle piastre in acciaio precedentemente posate con la massima precisione nella fondazione, è stato relativamente facile operare il raccordo. Il fissaggio è stato completato in maniera semplice e rapida mediante saldatura. Sull’area superiore dei pilastri il carico eccentrico viene immesso attraverso le incastellature traslabili del tracciato per gru. La stessa travatura reticolare è composta da correnti di abete rosso e barre di frassino. L’utilizzo del frassino consente una sezione ottimale del legno, ma soprattutto richiede un numero notevolmente minore di ancoraggi con barre filettate, il che a sua volta si riflette positivamente sui costi. L’utilizzo delle travi reticolari per il piano adibito a uffici ha consentito di guadagnare altri 1600 metri quadri di superficie. Al centro di ciascuna trave la struttura reticolare si apre in un trapezio per consentire il passaggio.

Giornata delle porte aperte
Chi vorrà ammirare con i propri occhi le imponenti travi reticolari e lasciarsi convincere dal silenzioso carroponte, dalla strategia di protezione antincendio con sistema ad acqua polverizzata, dalla facciata funzionale o dalla nuova offerta dello spazio per eventi è invitato alle giornate delle porte aperte. Dal 9 all’11 giugno 2017 Beer Holzbau SA presenterà al pubblico il proprio stabile innovativo.

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