Construzioni in legno ad alta quota

28/11/2016

La Brawand Zimmerei SA si trova nel centro di Grindelwald, sullo sfondo maestoso composto dalla parete nord dell’Eiger e dal Wetterhorn. L’attività dell’azienda si concentra sulle costruzioni in alta montagna.

Il più recente oggetto di riferimento è il rifugio Hörnli, campo base del Cervino. Simon Sauter, direttore del progetto, illustra i motivi che rendono le attività di costruzione ad alta quota così interessanti ma al tempo stesso difficili.

L’elenco delle referenze della Brawand assomiglia a quello di una guida alpina esclusiva, sempre in marcia verso le località più belle, remote ed elevate della Svizzera. Tra le opere realizzate spiccano il Bergrestaurant Giw a 2000 metri al di sopra di Visperterminen, il rifugio di Tracuit, in prossimità del quattromila Bieshorn, l’elegante annesso al rifugio Domhütte del CAS come principale punto di partenza per la scalata di sette cime da quattromila metri o l’hotel Belalp, con vista panoramica mozzafiato sulla valle del Rodano, sul ghiacciaio dell’Aletsch e sul Cervino. L’elenco non si esaurisce certo qui, ma a onor del vero la Brawand Zimmerei SA vanta oltre trent’anni di esperienza nel settore delle costruzioni in montagna. La realizzazione dei numerosi ristoranti, rifugi e funivie montane si deve al lavoro di un’azienda a conduzione familiare con 50 dipendenti, guidata da Erika e Ruedi Brawand. In tutti i suoi progetti l’impresa di Grindelwald dimostra cosa sia possibile ottenere impiegando il legno nella moderna edilizia in alta montagna. «Noi di Grindelwald siamo tenaci e nelle costruzioni in montagna abbiamo la meglio sulle condizioni più avverse», recita la pubblicità della falegnameria: «Facciamo tutto il possibile per creare qualcosa di nuovo: una vista panoramica mozzafiato per lei e i suoi ospiti.» Un progetto alpino del tutto particolare è stato portato a termine nel 2015, con tempismo perfetto per il 150° anniversario della prima ascensione del Cervino: il rifugio Hörnli, il campo base situato a 3260 metri, ai piedi dell’imponente cima. Il rifugio Hörnli è composto da una vecchia struttura rimodernata, la Berghaus Belvédère, alla quale si aggiunge la nuova costruzione in legno, che dal capannone di produzione della Brawand si è fatta strada verso la vetta passando per Zermatt fino all’area di trasbordo, da cui un elicottero ha trasportato gli elementi prefabbricati in legno sul luogo del montaggio. L’operazione ha richiesto circa 300 voli, detti rotazioni, fino al completamento dell’edificio in legno. Il progetto per la realizzazione della costruzione in legno, sia per la struttura sia per i rivestimenti, è stato assegnato alla Brawand Zimmerei SA assieme alla Holzbau Pollinger SA nell’estate del 2013.

Signor Sauter, con il rifugio Hörnli ai piedi del Cervino è riuscito ad aggiudicarsi una commessa in una località pregna di significato storico. Quali sfide ha dovuto affrontare?
La progettazione di tutti i componenti è iniziata subito dopo l’assegnazione dell’incarico. Il tempo a disposizione era poco, poiché la struttura doveva essere ultimata in autunno. A settembre, dopo due settimane, siamo riusciti a completare e isolare la costruzione grezza. I cantieri situati in luoghi impervi come questo richiedono una buona pianificazione. Come prima cosa ho pertanto dovuto ottenere l’autorizzazione per attraversare Zermatt, chiusa alla circolazione, con il nostro autoarticolato. La seconda fase dei lavori è stata avviata nel maggio 2014, dopo la pausa invernale, e si è concentrata principalmente sull’ampliamento degli interni, proseguendo fino a settembre 2014.

Il rifugio Hörnli è una delle numerose costruzioni montane da voi realizzate. La Brawand Zimmerei SA si è specializzata in costruzioni di alta montagna. Esiste un motivo particolare?
Possiamo vantare circa trent’anni di esperienza in questo settore. Uno dei motivi è sicuramente da ricercare nella nostra posizione. Grindelwald è un paese montano, incastonato nella regione alpina ai piedi della parete nord dell’Eiger. Così non c’è da stupirsi che la nostra attività in quest’area si concentri principalmente sulle costruzioni in alta montagna. Alcuni dei nostri carpentieri sono guide alpine riconosciute, con fondate conoscenze dell’area e delle relative condizioni di lavoro.

Con quali difficoltà deve fare i conti una carpenteria nei cantieri di montagna?
In ogni caso con la logistica. Nella maggior parte dei casi il trasporto e il montaggio vengono effettuati con l’ausilio di un elicottero. Di conseguenza l’obiettivo principale è chiaro fin dall’inizio e consiste nel ridurre al minimo il numero delle cosiddette rotazioni, ovvero dei voli. Per ottenere questo risultato, gli elementi devono essere grandi e al tempo stesso rientrare nei limiti di peso. Spesso anche il viaggio verso l’area di trasbordo sugli autocarri presenta difficoltà. Tutti gli strumenti di lavoro necessari devono essere a portata di mano. Una volta ad alta quota non si può semplicemente fare un salto in azienda, se ci si accorge che manca un attrezzo.

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