Fluttuare sul ghiaccio

06/03/2018

Da generazioni gli zurighesi tracciano piroette o rincorrono il puck sul campo di pattinaggio dello Sportzentrum Heuried. Tuttavia a 50 anni dall’inaugurazione il centro per lo sport e il tempo libero iniziava a mostrare i segni dell’età e necessitava di una ristrutturazione.

Oltre alla manutenzione, gli zurighesi si sono concessi un nuovo palaghiaccio con struttura portante ibrida in legno, che sembra fluttuare sul ghiaccio. La costruzione è stata realizzata da Zaugg SA Rohrbach.

 

Il centro per lo sport e il tempo libero Heuried della città di Zurigo è stato il primo e il più grande del suo genere. 50 anni fa, gli architetti Hans Litz e Fritz Schwarz avevano presentato un’idea convincente per lo sport, il relax e il tempo libero. Tuttavia dall’epoca dell’inaugurazione avvenuta nel 1966, la struttura dotata di piscina all’aperto, pista da pattinaggio artistico esterna, campi da calcio e da tennis e centro ricreativo era diventata obsoleta. Ciò che un tempo era innovativo non risponde più alle esigenze della popolazione. In particolare, le associazioni degli sport su ghiaccio non avevano la possibilità di allenarsi tutto l’anno. Dopo che nel 2014 l’elettorato zurighese ha approvato la risistemazione del centro sportivo, la costruzione di un nuovo palaghiaccio e un credito di circa 81 milioni di franchi, a ottobre del 2015 è stato possibile dare inizio ai lavori.

 

 

Strategia di montaggio perfezionata nel minimo dettaglioPrima di tutto sono stati smantellati gli spogliatoi e gli impianti tecnici della piscina all’aperto. Al loro posto, in base ai progetti dello studio di architetti zurighese EM2N è sorto il nuovo palaghiaccio. I lavori di costruzione in legno sono stati commissionati a Zaugg SA Rohrbach. Il cantiere si trovava in centro nella città di Zurigo – a due passi dalla frequentatissima Birmensdorferstrasse, dalle linee degli autobus, da scuole, percorsi scolastici ed edifici residenziali – pertanto le condizioni di montaggio erano tutt’altro che semplici. Così è stato necessario effettuare i trasporti speciali con le capriate della struttura portante, lunghe fino a 35 metri alle 5 di mattina, prima che il trasporto pubblico zurighese facesse partire i primi bus di linea. Per Zaugg SA Rohrbach, esperta nelle costruzioni in legno, ma anche in trasporti speciali, queste condizioni non costituivano una grande difficoltà. Tuttavia il montaggio presentava un’ulteriore complicazione: l’area si trovava al centro di un quartiere residenziale, pertanto non si doveva mai superare l’orario di lavoro massimo. Questa condizione è stata precedentemente fissata nel contratto. Inoltre la strategia di montaggio concepita ad hoc prevedeva che la struttura dovesse essere eretta durante le vacanze scolastiche. Infatti la gru mobile del peso di oltre 200 tonnellate poteva essere montata solo al di fuori dell’area recintata del cantiere, nella stretta strada del quartiere con accesso all’edificio scolastico di Küngenmatt. «Il fatto che le nostre squadre di montaggio, i gruisti e gli autisti siano un team affiatato si è rivelato un grande vantaggio», spiega il dirigente Stephan Zaugg. «In questo modo è stato possibile gestire senza problemi le difficoltà logistiche.»

Pesanti travi in legno lamellare
La nuova costruzione misura 82 metri per 64, ed è progettata con palaghiaccio, ristorante e spogliatoi con struttura ibrida in legno. Il seminterrato, le solette e i pilastri sono realizzati in cemento armato. La struttura portante del tetto è costruita in acciaio e legno, le pareti sono realizzate con elementi costruttivi in legno. L’aspetto insolito nell’erezione è stato la sequenza di montaggio. «Prima di disporre la struttura portante dovevamo montare le pareti esterne prefabbricate» ricorda il responsabile di progetto Adrian Scheidegger. «Farlo successivamente non sarebbe stato altrettanto semplice, a causa dello sporto lungo tutto il perimetro.» Così prima di tutto sono stati agganciati sopra la soletta in calcestruzzo a vista gli elementi esterni delle pareti, prima dei pilastri in calcestruzzo. Il montaggio degli elementi delle pareti esterne è stato agevolato dai profili metallici a U a incasso precedentemente cementati. Gli elementi sono realizzati con supporti spessi 200 millimetri con struttura in legno a travi e pilastri e isolati con lana di roccia. Verso l’esterno sono collocati dei pannelli in MDF spessi 15 millimetri, rivestiti con una facciata verticale in abete rosso grezzo, mesticato e verniciato. Sul lato interno gli elementi delle pareti sono caratterizzati da pannelli OSB e a tre strati, intonacati per la protezione antincendio. Le pareti interne sono costituite da mattoni silico-calcarei, in parte con facciata a intercapedine in pannelli forati di OSB o di larice a tre strati. Per la protezione antincendio, la parete dell’area ristorante e dei vani tecnici è stata dotata di pannelli in fibra di gesso (REI 90). L’involucro esterno è separato visivamente dalla struttura portante del tetto dalle vetrate situate lungo tutto il perimetro al di sopra degli elementi delle pareti. La vetrata composta da una serie di finestre in legno porta molta luce nell’edificio, e dà l’impressione che il tetto sia sospeso al disopra del ghiaccio.

Campata di 35 metri
Il tetto è composto dall’unione di più tetti a quattro falde. Il maggiore ricopre il campo di pattinaggio largo 29 metri con travi lunghe 35 metri, larghe 0,48 metri e alte fino a 2,40 metri. Per ogni trave sono stati impiegati circa 34 metri cubi di legno lamellare (GL28k). Le travi in lamellare sono complessivamente otto, con un interasse di 7,10 metri, appoggiate sui pilastri in calcestruzzo addossati alla parete esterna. Sul lato di fronte, dove è collocata una piccola tribuna per gli spettatori, i pilastri avrebbero dato fastidio. In questo caso il supporto verticale è stato quindi maggiormente incassato all’interno dell’edificio. Lo spazio compreso tra i pilastri in calcestruzzo e le travi del tetto è colmato staticamente con una graffa in legno e sostegni metallici. Questa struttura speciale è collegata alle assi esterne del tetto e montata con gli elementi di raccordo per carichi pesanti «Megant». La parte più piccola del tetto è costruita con una sporgenza leggermente inferiore con travi in legno lamellare (GL24h) da 31 metri. Degno di nota lo sporto che sovrasta l’ingresso e il ristorante con una trave a sbalzo di 17 metri. Direttamente sopra le travi è stata posata una lamiera portante (SP 165), che unita a una lamiera in acciaio spessa 0,8 millimetri serve come ausilio per la posa, per l’isolamento, l’impermeabilizzazione e l’inerbimento del rivestimento del tetto. Nell’area del palaghiaccio, si è optato per una lamiera portante forata. Nel complesso per la struttura portante del tetto sono stati impiegati 725 metri cubi di legno di abete rosso e bianco e per la costruzione complessiva 951 metri cubi di derivati del legno. Di questo materiale, quasi l’89% proviene dalle foreste elvetiche ed è stato lavorato in Svizzera. Proprio per questo la costruzione è stata insignita del Marchio di origine Legno Svizzero. Solo per i derivati dal legno non disponibili in Svizzera è stato necessario ricorrere a merci importate.

Sport su ghiaccio all’insegna dell’ecologia
Oltre al campo di pattinaggio esterno, che continua a essere utilizzato volentieri d’inverno, ora le associazioni zurighesi per gli sport su ghiaccio possono allenarsi undici mesi all’anno in un palaghiaccio coperto. Tuttavia non si rinuncia alla sostenibilità ecologica: l’edificio raggiunge lo standard Minergie previsto per questo tipo di strutture. Il calore di scarico delle macchine refrigeratrici ecologiche a CO2 viene ora impiegato per riscaldare il nuovo centro sportivo e il centro ricreativo, oltre che per l’acqua calda. Sul tetto è montato un impianto fotovoltaico che copre circa un quarto del consumo di elettricità dell’intera struttura sportiva. E naturalmente anche l’utilizzo di legno svizzero contribuisce alla sostenibilità.

Due anni di costruzione
Complessivamente i lavori di manutenzione dell’impianto sportivo di Heuried e la nuova costruzione del palaghiaccio hanno richiesto due anni. A un anno dalla posa della prima pietra a ottobre del 2015 è stata già celebrata la festa del colmo. Fino all’erezione della struttura portante in legno e acciaio sono stati impiegati per tre mesi sei collaboratori di Zaugg SA Rohrbach. Sono seguiti altri quattro mesi per lo sviluppo. A fine settembre 2017 l’impianto è stato inaugurato e ufficialmente consegnato alla popolazione. 

 

 

 

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