Il BIM non può essere delegato

23/01/2019

Il Building Information Modeling, BIM in breve, deve essere sperimentato. Ecco cosa dice Thomas Rohner a buona ragione. Dagli anni ’80 si occupa di edilizia digitale e, da più di un decennio, adotta nello specifico il metodo BIM.

Oggi, quale professore di costruzioni in legno e BIM, trasmette le sue conoscenze alla Scuola universitaria professionale di Berna. Nella prima parte della nuova serie BIM, Rohner classifica l’importanza del BIM nel panorama edile svizzero e raccomanda la formazione permanente per i giovani professionisti, ma anche e soprattutto per i costruttori esperti.

Se ci si dà un’occhiata intorno a congressi e fiere, il tema del BIM è dominante. Gli oratori di solito iniziano le loro presentazioni con una definizione di BIM. E qui emerge un fatto sorprendente: le definizioni non sono mai identiche. Com’è possibile, sig. Rohner?Questo perché il BIM è un metodo, ma anche un insegnamento dalle molte incertezze. La trasformazione digitale nel settore edile può essere affrontata in molti modi. Inoltre, l’attenzione si concentra spesso sulla tecnologia, ma i metodi, i processi, la strategia e la cultura sono esattamente altrettanto importanti.

Proviamo a essere più precisi su questo tema: che cosa è il BIM attualmente?
BIM è il metodo per trasformare un edificio analogico in un edificio digitale. Prevede un coordinamento strutturato di tutti i partner operativi: progettisti, costruttori, utilizzatori e investitori. Gli elementi primari di questo modus operandi sono la trasparenza, soft skills, la comunicazione, la tecnologia, la gestione dei progetti e la sicurezza dei processi.

In qualità di professore di costruzioni in legno e BIM, si occuperà della formazione della prossima generazione di specialisti della Scuola universitaria professionale di Berna. Con quali conoscenze gli studenti vengono da voi? Su quali contenuti lavorate con loro e come preparate gli studenti a lavorare con il BIM?
Gli studenti vengono da noi con conoscenze molto eterogenee, a seconda della formazione da cui provengono e dell’esperienza che hanno già avuto con il BIM nell’arco della loro professione. Noi non insegniamo solo tecnologia perché il BIM è un metodo di pianificazione e uno strumento di gestione. Inoltre vengono inoltre formate competenze trasversali come il lavoro di squadra, l’ascolto, la comprensione, l’affidabilità e la disponibilità al compromesso. L’insegnamento si svolge in contesti interdisciplinari, in gruppi che spaziano dall’architettura, all’ingegneria civile e all’edilizia in legno.

E i costruttori esperti? Chi si dovrebbe perfezionare in BIM?
La costruzione digitale presuppone un cambiamento culturale e un cambiamento di paradigma. Non è possibile creare processi sostenibili utilizzando metodi tradizionali, per cui i giovani professionisti possiedono già molti nuovi prerequisiti di base. Ma anche gli specialisti esperti possono acquisire il BIM in corsi di perfezionamento professionale. Di regola, raccomando a tutti la formazione permanente.

Mentre alcuni progetti BIM sono già presenti nel loro elenco di riferimento, altri costruttori non hanno ancora affrontato l’argomento. È possibile evitare il BIM? Quando al più tardi il costruttore di strutture di legno si dovrà confrontare con il BIM?
Naturalmente è possibile evitare il BIM. La questione è se abbia senso. Ogni azienda del settore edile, indipendentemente dalle sue dimensioni, può beneficiare del BIM perché è un metodo interdisciplinare che permette di ottenere e fornire dati per la progettazione, la costruzione e l’utilizzo di un edificio. Il costruttore di legname si confronta con il BIM quando il team di pianificazione lo richiede. Partendo dal presupposto che il BIM non può essere delegato, anche la forma organizzativa della società si dovrà adattare. Le organizzazioni olocratiche hanno una maggiore compatibilità BIM rispetto alle organizzazioni gerarchiche.

Il BIM diventerà un criterio di aggiudicazione?
Sì. In altri paesi, il BIM è stato per anni un criterio di aggiudicazione, anche se il livello BIM richiesto è generalmente basso. Penso che diventi ovvio quando si tratta di aggiudicare gli appalti, perché il metodo offre vantaggi per tutte le parti interessate, come la sicurezza dei processi, la trasparenza, la sicurezza dei costi e delle scadenze e molto altro ancora. È dunque su questo che si dovrebbe puntare, non «sul BIM inteso come vincolo».

I professionisti, dove possono ottenere la competenza del BIM? Basta farlo e, se sì, come? O necessita di ulteriore formazione?
«Fare solo il BIM» non funzionerebbe. Si raccomanda vivamente di fare corsi di formazione e di perfezionamento perché si può trarre profitto dalle esperienze e dagli strumenti di lavoro. Nel panorama formativo svizzero, tutti concordano sul fatto che il BIM sarà offerto in rete. Ogni scuola universitaria professionale o università può offrire la parte BIM nella rispettiva area tematica e pertanto assicurare un’offerta formativa perfetta. Presso la BFH si ha la possibilità di sperimentare una roadmap del BIM con rispettivo inserimento nei corsi standard, ma anche nello speciale CAS «Digital Planen, Bauen, Nutzen». Ci sono anche corsi, aperitivi BIM e conferenze sull’argomento.

Holzbau SchweizIl portale della industria costruire in legno svizzera