Il legno unisce generazioni

04/10/2017

Apprezzamento. Responsabilità. Divertimento. Tre parole chiave che rappresentano tre generazioni. Cosa separa e cosa unisce le generazioni è stato il tema centrale del Simposio sul legno tenutosi il 1° settembre nell’Appenzello.

Il fatto che il legno sia il miglior mezzo di giunzione lo confermano i circa 300 partecipanti ai festeggiamenti annuali del settore dell’edilizia in legno in occasione della 111a assemblea generale di Holzbau Schweiz.

«Il settore delle costruzioni in legno gode nell’Appenzello di una fama d’eccellenza», queste le parole di Lydia Hörler-Koller, vicepresidente comunale e deputata al Gran Consiglio del distretto di Appenzello, sull’edilizia in legno nel suo paese di origine. Nel cantone di 16 000 abitanti ci  sono pur sempre 60 aziende che lavorano il legno con 70 apprendisti. L’Appenzello Interno totalizza così la più alta densità di aziende nella lavorazione del legno della Svizzera. Le sezioni ospitanti di Appenzello Interno e Appenzello Esterno in occasione del Simposio sul legno hanno mostrato che l’Appenzello non è solo questo. Gli oratori ufficiali dell’evento sono stati infatti affiancati da vallette con abiti tradizionali dell’Appenzello, i «Talerschwinger» (cantanti locali che si accompagnano con il suono di una moneta da 5 franchi fatta ruotare in una grande ciotola) hanno presenziato le arcate del municipio, le costruzioni in legno variopinte nella viuzza principale e le specialità culinarie hanno conquistato gli ospiti. Gli abitanti dell’Appenzello sono orgogliosi delle loro tradizioni, ma mostrano un atteggiamento di apertura di fronte alle sfide del presente, come ha dimostrato il comitato dell’organizzazione rappresentato dai presidenti di sezione Michael Koller (AI) e Walter Rotach (AR). Il repertorio musicale scelto abbracciava varie generazioni: dall’«Appenzeller Echo» con strumenti ad arco alla satira sulla Landsgemeinde (l’assemblea generale pubblica) della band a cappella «Appacella».

In che cosa differiscono le generazioni
A spiegare cosa unisce (o separa) le generazioni ancora oggi è intervenuta la sociologa Dr. Miriam Engelhardt in occasione del Simposio sul legno. Con un intervento davvero interessante l’esperta di leadership ha esaminato tre tipi di lavoratori: il cosiddetto «babyboomer» (nato tra il 1945 e il 1960 circa), il lavoratore delle generazioni x (nato tra il 1960 e il 1980 circa) e il lavoratore delle generazioni y (nato tra il 1980 e il 2000 circa).

Significativo per la generazione del baby-boom è il desiderio di apprezzamento del proprio lavoro da parte del capo e dei colleghi, mentre la generazione x reclama prevalentemente responsabilità proprie, partecipazione e codecisione nella vita lavorativa. La generazione y si aspetta invece, oltre a divertimento e flessibilità, anche una guida formativa. La Engelhardt ha spiegato al pubblico che la differenza tra le generazioni non rappresenta tanto un pericolo, quanto piuttosto un’opportunità per promuovere la propria impresa e la propria visione. A fondamento della sua tesi sono state addotte le dichiarazioni rese da alcuni collaboratori dell’edilizia in legno, presentate previamente attraverso un breve videoclip.

Cambio generazionale nell’azienda
Le esigenze delle generazioni in famiglia e nelle aziende, e di conseguenza anche il potenziale di conflitto, sono stati i temi dell’intervento del Dr. Frank Halter dell’Università di San Gallo. Ha illustrato quali ripercussioni i sistemi di vita e di valori possono avere su un cambio generazionale in azienda e ha consigliato ai suoi ascoltatori di non vedere come esclusiva opzione il prosieguo dell’attività all’interno della famiglia, ma di considerare anche un potenziale passaggio dell’azienda a collaboratori capaci sul piano imprenditoriale o di soppesare la scelta di una vendita esterna. Il professore ha anche aggiunto che è importante risvegliare lo spirito imprenditoriale nei giovani. I due relatori nel successivo dibattito hanno avuto modo di discutere con due imprenditori del settore della costruzione in legno su come avviene un passaggio di un’azienda riuscito, nonostante idee e progetti di vita divergenti, e su come si possano colmare le più grandi lacune nella gestione di un’impresa. Per la prospettiva del «senior» ha preso parola Peter Studer, che ha consegnato la propria azienda a Hägendorf (SO) nelle mani della figlia Felicia Studer. Thomas Künzli, che ha preso in mano l’impresa di famiglia a Davos Dorf (GR), ha parlato invece delle sue esperienze per dar voce alla prospettiva del successore.

Strategia energetica: un’opportunità
Al termine del Simposio sul legno ha avuto luogo la 111a assemblea generale di Holzbau Schweiz. Il Presidente centrale Hans Rupli ha fatto una panoramica dei temi strategici principali che hanno impegnato l’associazione nel corso dell’anno. «La Strategia energetica costituisce una grande opportunità per la costruzione in legno», ha sottolineato in apertura al suo discorso. Dopo la vittoria della votazione popolare sulla Strategia energetica 2050, l’obiettivo è ora sfruttare attivamente le opportunità per il settore della costruzione in legno. L’edilizia in legno può ora giocarsi le sue carte nella redditività facendo leva sulla densità e nella conservazione del valore strategico degli edifici. L’utilizzo di legno svizzero è altrettanto al centro della politica di gestione delle risorse. Nel quadro del piano d’azione Legno promosso dalla Confederazione i consumatori e i committenti istituzionali vengono esortati a utilizzare il legno svizzero tramite la campagna #Woodvetia. Il presidente ricorda gli altri temi fondamentali dell’associazione a livello politico presso Holzbau Schweiz: il sistema di formazione, il partenariato sociale e la connessione a livello europeo nel quadro della Federazione Timber Construction Europe.

La direttrice Gabriela Schlumpf ha illustrato in breve ai presenti i più svariati progetti che hanno impegnato l’associazione nel corso dell’anno. Tra le altre cose, sono stati istituiti nuovi corsi nella costruzione in legno per lavoratori provenienti da altri settori, è stato svolto un concorso dedicato ai modelli di costruzione, i siti web di sezione sono stati integrati nel sito di Holzbau Schweiz ed è stato spedito un nuovo «carpentiere in tour» in giro per la Svizzera. Schlumpf ha inoltre ricordato un momento clou dell’azienda: la partecipazione al salone Holz di Basilea con i campionati europei dei carpentieri e il record mondiale di battuta delle mani. Sbrigati con celerità tutti i punti relativi agli statuti, il membro per la direzione centrale Stefan Müller ha premiato il nuovo campione svizzero dei carpentieri, Remy Forster, il vicecampione europeo Florian Nock e i nuovi maestri carpentieri.

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