Nuovo capannone di produzione, ovviamente con tetto acustico

21/12/2018

È una grandissima soddisfazione poter finalmente lavorare nel nuovo capannone di produzione.

Ma che delusione sentire i collaboratori lamentarsi del rumore, ben maggiore nella nuova struttura rispetto a prima. Per un luogo di lavoro al passo coi tempi le misure di protezione acustica sono un obbligo. Definendole nella fase iniziale della progettazione è possibile scegliere soluzioni efficaci e convenienti.

Per la realizzazione di nuove strutture e il restauro di precedenti, i legislatori impongono misure edilizie di protezione dei lavoratori per luoghi di lavoro durevoli. I datori di lavoro sono quindi obbligati a garantire sempre condizioni di lavoro sane. Ma cosa si intende per luoghi di lavoro durevoli? Come si definiscono le misure edilizie? E cosa sono gli interventi acustici? Per luogo di lavoro durevole si considera un’area occupata per oltre 2,5 giorni la settimana da un lavoratore o anche da più persone consecutivamente. Tali aree di lavoro possono riguardare uno spazio limitato o estendersi all’intero locale. La separazione di lavori rumorosi e silenziosi attraverso una parete è una misura edilizia fondamentale. Altri esempi sono le finestre insonorizzate, gli appoggi elastici per la separazione dei macchinari e le misure di insonorizzazione. Tra queste ultime si annoverano da un lato i tetti acustici, che riducono il rimbombo nei locali, e dall’altro tramezzi con cui ridurre la propagazione diretta del rumore.

  • Le superfici in legno chiuse in buona sostanza non riescono ad assorbire alcun suono. I pannelli in legno forati, a fessure o microperforati posati con materiale che assorbe le emissioni sonore sono in grado di inglobare gran parte del rumore presente.
  • I tramezzi sono sostanzialmente inefficaci se il soffitto e le pareti vicine non sono realizzate con soluzioni fonoassorbenti.

Ecco cosa occorre tenere presente in fase di progettazione
Il valore acustico più importante nella progettazione è il coefficiente di assorbimento acustico αs (alfa-s), che deve essere pari ad almeno 0,25. A tal fine è necessario prevedere per il locale ampie superfici fonoassorbenti. In linea generale, i soffitti fonoassorbenti sono l’opzione più semplice ed efficace. Il sito web della Suva mette a disposizione uno strumento di calcolo (https://www.suva.ch/rumore). Il risultato può essere presentato al Cantone con la documentazione del progetto. Mediante un soffitto fonoassorbente è possibile evitare un aumento delle emissioni sonore all’interno di un locale a ogni aggiunta di una nuova fonte di rumore. Per i collaboratori che operano nelle immediate vicinanze di una macchina la differenza è quasi impercettibile. Ma il rumore proveniente da macchinari più distanti, quindi il rumore emesso dagli altri, è notevolmente ridotto e disturba in misura ben inferiore. I collaboratori delle aziende con acustica esemplare (si veda il box informativo) hanno confermato che l’ambiente lavorativo è molto più silenzioso e piacevole nei capannoni di produzione dotati di soffitti acustici. Gli interventi di riduzione del rumore favoriscono la concentrazione dei collaboratori, un aspetto che in ultima analisi va a vantaggio dell’azienda traducendosi in una maggiore produttività. È possibile richiedere ulteriori informazioni sull’argomento a Beat Röllin, esperto di sicurezza e di acustica presso la Suva (telefono 041 419 61 34, akustik@suva.ch).

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