Risanamento delle construzioni in legno

28/11/2016

Con la Strategia energetica 2050 i Cantoni avranno l’obbligo di garantire un uso dell’energia all’insegna del risparmio e dell’efficienza, sia negli edifici esistenti, sia in quelli di nuova realizzazione, tenendo conto al contempo della protezione del paesaggio e del patrimonio culturale. Un compito impossibile?

 

Le misure di risanamento possono distruggere i valori storici, ma anche conservarli e rivalorizzarli. Le opere di ristrutturazione comportano in ogni caso importanti investimenti. Com’è possibile attivare il potenziale di rimodernamento di un edificio in maniera effettiva? Molti proprietari si limitano ad aspettare e passano all’azione quando ormai è quasi troppo tardi. Oppure ricorrono a soluzioni apparentemente semplici ed economiche. Non è questo il caso del centro termale Rigi Kaltbad. L'area più elevata del comune di Weggis, a Lucerna, si appresta a spiccare un volo energetico ad alta quota. A 1440 metri sul livello del mare, l’Università di Lucerna e i suoi partner commerciali, assieme ad attivi rappresentanti del comune e ai proprietari di immobili, stanno sviluppando un progetto per la fornitura di energia, che in futuro si dovrà basare su fonti rinnovabili. Il progetto trova tutti d’accordo: il passaggio a un’altra fonte di energia deve essere preceduto dal risanamento dell’involucro degli edifici.

Attività di ricerca presso il centro termale Rigi Kaltbad
Le sfide poste dal Rigi Kaltbad sono esemplari. Il Piano d’azione Legno dell’Ufficio federale dell’ambiente UFAM e il programma SvizzeraEnergia per i Comuni dell’Ufficio federale dell’energia UFE classificano l’intervento presso il Rigi Kaltbad come esemplare e di grande significato per l’intero paese e sostengono il progetto economicamente. Il progetto «Costruzioni in legno + Energie rinnovabili», coordinato dal CCTP (Centro di competenza Tipologia e pianificazione in architettura) della HSLU (Scuola universitaria professionale di Lucerna) si occupa dello sviluppo di pacchetti di misure esemplari sulla base di tre edifici tipici. Le discussioni all’interno del gruppo di specialisti, che vanta la presenza di esperti appartenenti ai settori di architettura, fisica delle costruzioni, costruzioni in legno, industria dei materiali isolanti e approvvigionamento di energia, mostrano come in prima analisi non si possa prescindere dalla valutazione individuale dei singoli edifici. Pertanto l’applicazione di un isolamento esterno può essere sensata in parallelo alla ristrutturazione di una facciata in cattive condizioni, ma non rappresentare la soluzione ideale in presenza di una facciata in ottimo stato. Attraverso l’unità formale e fisico-architettonica di finestra e facciata, la portata dell’intervento nell’area esterna diviene il punto di riferimento per le ulteriori attività di ristrutturazione. I pacchetti isolanti esterni ed eventuali camere d’aria modificano la profondità della spalletta, rendendo spesso necessario lo spostamento della finestra al suo interno.

Le finestre caratterizzano l’immagine
Uno degli interventi di risanamento preferiti comporta l’avventata sostituzione delle finestre esistenti, aventi spesso carattere storico. Così facendo si ottiene un elevato risparmio energetico in maniera relativamente semplice. Ma le finestre sono un elemento essenziale sia per gli spazi interni, sia per l’immagine esterna. La disposizione, la suddivisione, la dimensione, la forma delle traverse e la riflessione della luce sul vetro conferiscono a un edificio, se non a un intero complesso, il suo carattere tipico. Accanto al pregio artistico, anche il valore funzionale e le qualità fisico-architettoniche delle finestre storiche vengono spesso sottovalutati. Questo aspetto è stato inserito nel documento programmatico della Commissione federale per la tutela dei monumenti del settembre 2016, in cui si richiede che la conservazione venga sostenuta finanziariamente e che i lavori di risanamento avvengano con il tempestivo impiego di artigiani specializzati.

Risanamento di facciate a scandola
Gli esempi della Haupt SA di Ruswil (LU) mostrano come sia possibile risanare facciate in scandole di legno di significato storico. L’azienda, attiva nella realizzazione di costruzioni in legno e finestre, ha provveduto alla ristrutturazione di facciate in scandole di legno con una vernice che riprende il colore originale, risalente al 1895. Spesso le facciate in scandole di legno richiedono la sostituzione di sezioni minime. Utilizzando abilmente ombre o linee già presenti come aree di passaggio, è spesso possibile preservare la maggior parte della facciata, offrendo ai proprietari una ristrutturazione conveniente. Le parti danneggiate vengono sostituite localmente. Le facciate esposte a nord ed est sono nella maggior parte dei casi prive di difetti e di solito necessitano solo di una rinfrescata.

Il legno come materiale tipico di una località
Molti, concentrandosi esclusivamente sulla fisionomia della località, ammettono il ricorso a facciate in plastica o a finestre con effetto legno. Ma la compatibilità con l’immagine di un luogo va più in profondità e definisce il materiale tipico dell’area come condizione irrinunciabile. In questo caso né il fibrocemento né le finestre o le facciate in materia plastica possono essere definiti come tipicamente locali. Impiegando solo legno e rinunciando a plastica e fibrocemento per finestre e scandole, la protezione dell’aspetto degli abitati non diventa un ostacolo, bensì sinonimo di impiego mirato e adeguato delle risorse. L’uso combinato delle opzioni disponibili nel campo dei componenti unitamente a una strategia di ristrutturazione edilizia corretta e adeguata rappresenta un’azione volta a creare una situazione di equilibrio tra l’aumento dell’efficienza energetica, la conservazione dei valori storici o caratterizzanti e un impiego appropriato delle risorse. Il progetto «Costruzioni in legno + Energie rinnovabili» classifica i pacchetti di misure in tre livelli differenti, fornendo un orientamento ai progettisti e consentendo l’elaborazione di soluzioni adatte alle varie condizioni e necessità. Ogni livello permette di ottenere un risparmio energetico apportando migliorie all’involucro dell’edificio. Il restante fabbisogno energetico può essere coperto localmente ricorrendo alle energie rinnovabili. Un piano di questo genere non deve però essere portato avanti con l’isolato miglioramento tecnologico di ciascun singolo edificio. E a tal riguardo il complesso Rigi Kaltbad invia un messaggio forte: la legge sull’energia rende per la prima volta possibile in Svizzera la realizzazione e la gestione di impianti a livello cooperativo, facilitando di conseguenza il percorso verso un’integrazione di qualità elevata dal punto di vista creativo di superfici solari in luoghi consoni. Le faticose trattative riguardanti la collocazione di impianti supplementari di piccolissime dimensioni sulle ringhiere dei balconi o su parti dei tetti, che raramente apportano un contributo positivo all’immagine della località, apparterranno presto al passato.
Il progetto «Costruzioni in legno + Energie rinnovabili» mostra inoltre chiaramente la necessità di un intervento: i proprietari hanno bisogno di una consulenza specializzata competente e di basi decisionali condivisibili. I progettisti e le aziende richiedono una documentazione che illustri nessi ed effetti, oltre a rappresentare in maniera trasparente le procedure per le imprese edili. Occorre sostenere un processo di consulenza competente. La discussione tra parti economiche, proprietari e autorità competenti, basata sul modello del Rigi Kaltbad, ha portato allo sviluppo di una linea comune per l’attuazione dei pacchetti di misure proposti, con l’obiettivo di garantire un’elevata resa energetica in armonia con l’immagine del territorio anche in altre località.

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