Un livello superiore

06/05/2019

Un terreno posto su un meraviglioso pendio con vista sulla valle del Reno nei pressi di San Gallo, a completare il tutto un’impresa di costruzioni in legno come committenza.

La logica conseguenza non poteva che essere un edificio a terrazze realizzato con tecniche di edilizia in legno. Con questa struttura a terrazze di otto piani, l’impresa Schönauer + Graf AG di Rebstein ha portato la costruzione in legno a un livello superiore.

Era evidentemente tempo che la Svizzera avesse la sua prima costruzione a terrazze in legno di otto piani. Il progetto iniziale, tuttavia, prevedeva tutt'altro. Già nel 2012 il tecnico di costruzioni in legno Norbert Schönauer e il falegname Peter Graf pensavano a costruire un edificio sul declivio esposto nel proprio comune d’origine Rebstein. Ma svariate obiezioni a una prima domanda di costruzione nel 2014 fecero slittare il progetto sempre più avanti. «Guardando indietro, tale ritardo si è rivelato provvidenziale», commenta Norbert Schönauer. Infatti, poco dopo, è stato possibile acquistare la metà inferiore del terreno, consentendo la realizzazione dell’attuale progetto dell’impresa Bau PR AG, appositamente costituita. Nell’autunno 2015 è stato smantellato l’edificio precedente, una vecchia casa monofamiliare. A settembre 2018, i primi acquirenti sono potuti entrare nelle proprie abitazioni terrazzate con ampia vista sulla valle del Reno sangallese. 

Treni e panorama
La peculiarità di questo edificio a terrazze è la struttura in legno di otto piani, per la quale anche nel piano più basso è stato impiegato calcestruzzo gettato in loco solo per la soletta, le pareti e colonne portanti. Già il soffitto del piano più basso è realizzato con tecniche di costruzione in legno. Notevole è anche la scala sovradimensionale con gettata di calcestruzzo sul pendio, che taglia a metà l’edificio a terrazze e conduce a sinistra e a destra agli appartamenti di ogni piano. Al centro vi scorre l’ascensore inclinato, che funziona in maniera analoga a una funicolare e la cui cabina può ospitare sino a otto persone. «In questo modo è possibile godere del meraviglioso panorama già salendo in ascensore», afferma entusiasta Norbert Schönauer. Dagli appartamenti luminosi rivolti a sud e dalle ampie e verdi terrazze, la vista è ancora più mozzafiato: lo sguardo supera i confini della valle e raggiunge i treni di montagna del Vorarlberg, fino alle cime del Rätikon.
La posizione dell’edificio sul declivio non gode solo di una collocazione privilegiata e vicina al centro: con una superficie abitativa di 180 m2 e una terrazza di dimensioni analoghe (160 m2), la struttura mette a disposizione dei suoi abitanti anche ampio spazio. I due -attici, ciascuno su due livelli, raggiungono addirittura i 219 m2 con terrazze di 300 m2 di superficie. Le balaustre sfalsate impediscono allo sguardo di penetrare all'interno degli appartamenti. Gli acquirenti hanno potuto scegliere tra abitazioni di tre diverse planimetrie. L’altezza delle stanze di 2,45 metri, la generosa suddivisione degli ambienti, ampio spazio per i ripostigli e i bagni accessibili ai disabili rendono gli appartamenti anche estremamente confortevoli. Le tecniche edilizie all’avanguardia utilizzate e l’impiego di materiali edili pregiati
e senza rischi per l’abitazione garantiscono elevati livelli d’efficienza energetica. Nel seminterrato in calcestruzzo sono collocati i posti auto. 

Una pietra miliare nella storia dell’azienda
«Per noi questo progetto di costruzione rappresenta una pietra miliare nella storia dell’azienda», afferma Norbert Schönauer a ragion veduta: l’edificio a terrazze realizzato nel 2018, infatti, è davvero straordinario. E non solo perché gli otto piani sono stati edificati con tecniche di costruzione in legno, ma anche perché Schönauer + Graf AG, in qualità di impresa generale, si è fatta carico non solo dell’architettura, ma anche della direzione dei lavori e della realizzazione delle opere.

Snelle travi di faggio
«Con un progetto di costruzione nell’ordine dei 15 000 m3 di spazio edificato, la nostra impresa si cimentava in un ambito del tutto nuovo. In particolare gli aspetti logistici hanno rappresentato una notevole sfida», ricorda Peter Graf. «A giugno 2017, oltre sei mesi prima dell’edificazione, abbiamo avviato la produzione dei singoli elementi.» L'edificazione in sé ha richiesto solo nove giornate suddivise in due tranche a gennaio 2018. Per la costruzione dell’edificio su una superficie di oltre 2700 metri quadrati, sono stati impegnati in cantiere dodici collaboratori sino a settembre, utilizzando nel complesso  quasi 9500 metri quadrati di pannelli a tre strati, 325 metri cubi di legname da costruzione e 70 metri cubi di BauBuche, questi ultimi impiegati per le travi primarie. «Grazie all’impiego di BauBuche, è stato possibile ridurre ampiamente il diametro delle travi», spiega Andres Bodenmann, responsabile di progetto. «È stato inoltre possibile evitare l’utilizzo di dispendiosi rinforzi per le tensioni trasversali.» Per la facciata è stata inoltre eseguita una casseratura in abete bianco di circa 950 m2.
Poiché la struttura portante ottimizzata trasmette i carichi direttamente alle fondamenta, è stato possibile evitare l’impiego di elementi di giunzione speciali, spiega Bodenmann. «È stato sufficiente impiegare viti comunemente disponibili in commercio.» La trasmissione dei carichi direttamente alle fondamenta è stata possibile solo perché le planimetrie degli appartamenti sono state adattate allo sfalsamento della struttura delle scale. Per evitare campate eccessive, nell’area del soggiorno/sala da pranzo sono stati collocati pilastri in rovere a vista. Bodenmann: «L’impiego del legno di quercia ha consentito una notevole riduzione del diametro dei pilastri.»
Per le pareti esterne (REI 60) dell’edificio terrazzato è stato previsto un rivestimento interno con disaccoppiamento. La base di costruzione per l’isolamento (280 mm) è dotata all’interno di pannelli a tre strati (27 mm), panconcellli isolati (50 mm) e pannelli di Fermacell (15 mm), mentre all’esterno è costituita da pannelli di Fermacell (15 mm), da un sistema di retroventilazione (50 mm) e da una casseratura in abete bianco (20 mm). Per la costruzione del pavimento è stato applicato uno strato di ghiaia sugli elementi in legno, sul quale sono stati posati l’isolamento acustico anti calpestio, i massetti e il rivestimento del pavimento (parquet otavole nelle diverse stanze). Gli elementi in legno sono sospesi rispetto allo spazio sottostante con 2240 m2 di pannelli a tre strati verniciati di bianco. Il tetto piano è compatto e funge da ampio sporto per le terrazze sottostanti. 

Insonorizzazione complessa
L’obiettivo della committenza era realizzare una costruzione in legno di elevata qualità sul piano acustico. Per via del terrazzamento dell’edificio, tuttavia, le unità abitative non sono collocate l’una sopra l’altra, bensì in successione sfalsata. Ciò ha comportato alcune difficoltà, in particolare per gli impianti tecnici. Ad esempio, è stato necessario fare passare le condutture degli impianti tra i piani attraverso intercapedini calpestabili o in pareti divisorie con doppio rivestimento. Grazie a un sistema coerente di separazione acustica delle condutture dalla struttura dell’edificio, le immissioni sonore nelle camere da letto e nei soggiorni sono pressoché impercettibili.
Ai fini dell’insonorizzazione, è risultato di particolare importanza il concept utilizzato per i soffitti divisori tra i piani. La struttura statica di base è costituita da classici travi a scatola (costole con pannelli in legno su entrambi i lati). «In passato le dimensioni ridotte delle costruzioni in legno si sono rivelate spesso insufficienti per una buona insonorizzazione», spiega Roman Strauss, direttore della Studer + Strauss AG di San Gallo: «Il rumore del calpestio, le voci e la musica venivano trasmessi in ampia misura.» Per incrementare l’isolamento acustico e anti calpestio è stata creata ulteriore massa, aggiungendo ghiaia sotto le travi a scatola e pannelli in fibra di gesso al di sopra. Inoltre è stato applicato un massetto flottante in cemento appoggiato su un isolante anti calpestio morbido. Grazie a tali ottimizzazioni e all’alloggiamento elastico dei supporti portanti in legno, è stato possibile conseguire ottimi valori di insonorizzazione acustica. Strauss: «Le misurazioni operate nell’edificio hanno confermato un isolamento acustico pari a Di’tot= 64–68 dB e un isolamento anti calpestio di L’tot = 38–42 dB, valori migliori di circa 10 dB rispetto ai requisiti previsti dalla legge  in materia di protezione dal rumore negli edifici secondo la norma SIA 181 (2006).»

Semplice piano antincendio
Per la protezione antincendio, la struttura edile a terrazze con la scala centrale aperta si è rivelata un grande vantaggio. «Dal momento che tutti gli appartamenti hanno una via di fuga diretta, è stato possibile definire un piano antincendio semplice tanto quanto quello di un edificio di un piano», commentano soddisfatti gli imprenditori di costruzioni in legno, felici di aver potuto anche contribuire in ampia misura alla creazione di valore a livello regionale attraverso il proprio progetto edile. Non solo, dove possibile, è stato impiegato legno svizzero, ma sono anche state coinvolte quasi esclusivamente imprese locali per lo svolgimento degli incarichi. Altri aspetti importanti per le imprese sono stati l’ambiente e il benessere degli abitanti, motivo per cui è stato tenuto debito conto degli aspetti bioedili. L’edificio è realizzato secondo lo standard Minergie (non certificato) e l’approvvigionamento energetico si basa su una sonda nel terreno
con funzione di raffreddamento.

Schönauer + Graf AG
Quando nel 1994 a Rebstein (SG), Norbert Schönauer (carpentiere, tecnico ST di costruzione in legno) e Peter Graf (falegname, designer d’interni) acquistarono l’allora falegnameria industriale Jakob Rohner fondando la Schönauer + Graf GmbH, erano più di semplici soci: si conoscevano già dal tempo della scuola, che hanno frequentato insieme, ed erano grandi amici. Solo quattro anni dopo, con l’acquisto di un garage, si sono trasferiti nella sede attuale a Rebstein e sono stati realizzati i primi interventi di ampliamento. Nel 2010 la carpenteria e il capannone di produzione sono stati ricostruiti, mentre lo stabilimento di produzione della falegnameria già presente ha subito un intervento di rinnovo nel 2011. Dal 2012 l’impresa è registrata con il nome di Schönauer + Graf AG. I due titolari Norbert Schönauer e Peter Graf hanno ampliato la direzione aziendale includendo Andreas Bodenmann, Roger Keel e Markus Thomele e attualmente danno lavoro a 33 collaboratori, di cui quattro apprendisti.

Holzbau SchweizIl portale della industria costruire in legno svizzera