Un nido per visitatori

30/03/2016

Il nuovo centro per i visitatori della Stazione ornitologica svizzera di Sempach è il primo edificio in argilla su tre piani in Svizzera. Tra le pareti in muratura, un sentiero in legno guida il flusso dei visitatori nel luminoso salone con struttura in legno. Da qui i visitatori possono affollare le esposizioni interattive.

Le rondini costruiscono il loro nido fatto di argilla vicino a insediamenti umani. Il fatto che il nuovo centro per i visitatori della Stazione ornitologica svizzera di Sempach utilizzi il medesimo materiale è una corrispondenza perfetta. Questo materiale è una combinazione di argilla battuta e di una costruzione leggera in legno. Le pareti esterne in argilla sono autoportanti. Qui sta la novità dal punto di vista ecologico-edilizio: secondo la committenza si tratta infatti del primo edificio su tre piani in argilla in tutta la Svizzera. Il complesso edilizio composto di tre parti sorge sulle rive del lago di Sempach. Il nuovo nido per i visitatori vuole far avvicinare i profani e non alla realtà ornitologica nostrana e sensibilizzarli nei confronti della protezione degli uccelli e della biodiversità. Sul posto i visitatori possono scoprire, al chiuso e all’aperto, attorno al lago, l’importanza del ruolo che la Stazione ornitologica ha per la tutela, lo studio e la conservazione degli uccelli.

DI ARGILLA E LEGNO
La concezione del nuovo centro per i visitatori proviene dal team di architetti :mlzd di Bienne. Per il capoprogetto Julia Wurst è stato molto naturale optare per la combinazione di legno e argilla:
«Armonizzare legno e argilla, poiché entrambi sono materiali naturali e ‹autentici›. Sono materiali vivi e sviluppano una patina. In questo senso il legno sottolinea la stabilità dell'argilla.» Il centro per i visitatori è un edificio che si compone di tre parti: i due volumi poligonali in muratura, in argilla, e nel mezzo
il salone in legno che li congiunge. Le pareti compatte in argilla, completate da una semplice costruzione in legno, caratterizzano il centro per i visitatori costruito secondo lo standard ecologico Minergie P.
Sin dall’ingresso principale il visitatore cammina sul sentiero di legno che lo accompagnerà, passando per il salone, alle varie attrazioni e fin dentro il giardino. Una voliera espositiva che ospita uccelli al fondo del salone costituisce la transizione fluida tra interno ed esterno. «Il salone in legno diventa un ampliamento dello spazio esterno e crea un contrasto con i blocchi in muratura di argilla», spiega l’architetto. Pareti massicce da quasi 1000 tonnellate di argilla battuta del Laufental costituiscono l’involucro esterno, autoportante, dell’edificio. Legno e argilla caratterizzano non solo la facciata e l’esterno. Sono visibili anche all’interno. L'argilla battuta come quella della stazione ornitologica sta vivendo una rinascita in Svizzera.

LA SFIDA DELLA STATICA
Tutte le parti visibili in legno – il legno della struttura, i soffitti e i pavimenti – sono in larice e, ogniqualvolta possibile, sono state realizzate con legno svizzero. I due materiali naturali sono affini e complementari, come spiega la direttrice del progetto Julia: «La tonalità calda del legno di larice crea, insieme all’argilla, un’atmosfera gradevole.» Il luminoso salone unisce le sezioni compatte dell’edificio. A questo proposito assume un ruolo decisivo anche la protezione degli uccelli. Ogni anno, secondo i dati della Stazione ornitologica di Sempach, centinaia di migliaia di uccelli muoiono in Svizzera soltanto a causa dell’urto contro una lastra di vetro. Per questo, per la vetratura del salone si è badato a proteggere gli uccelli da questo pericolo, utilizzando vetri speciali.

Dal punto di vista costruttivo, il tetto del salone poggia su una base di argilla. Le pareti d’argilla reggono il legno. Ma proprio qui occorreva ancora trovare una soluzione creativa, spiega la direttrice del progetto:
«Si dovevano progettare i giunti – statici e termici – per l’argilla. Non esistevano al riguardo una soluzione standard, esempi o esperienze pregresse.» Oggi sulle facciate ci sono pilastri in legno lamellare. A parte questi, lo spazio con la sua pianta irregolare è privo di pilastri. «Abbiamo inoltre previsto, sul lato della strada e del lago, grossi aggetti e due grandi aperture nel tetto per voliere e lucernari. È stata una sfida per la statica, eppure dovevamo creare un’impressione di leggerezza e di semplicità», dice Julia Wurst.

RICERCA FLESSIBILE
Il tetto del salone e il molo in legno sono stati progettati dallo studio di ingegneria Pirmin Jung per l’edilizia in legno. Questo non è il primo contributo dato dallo studio d’ingegneria di Rain alla Stazione ornitologica. Questo infatti aveva già collaborato all’edificio per la ricerca della stazione ornitologica, su tre piani, con ufficio, magazzino, aule per seminari, caffetteria e biblioteca secondo lo standard Minergie P. Quella costruzione in legno con copertura composita in legno e calcestruzzo e pareti in muratura con telai in legno era già stata realizzata nel 2009.
L’edificio a forma di L consente alla Stazione ornitologica di Sempach di reagire con flessibilità, per quanto riguarda la ripartizione dello spazio, alle attuali necessità del centro di ricerca: Grazie a grandi griglie di sostegno, che si possono modificare nel corso degli anni, la struttura statica rimane invariata e gli spazi possono essere utilizzati in modo flessibile. Con la cassaforma grezza in abete rosso, sottoposto a trattamento di colore rosso, l’edificio si mostra anche nella sua immagine come moderna edilizia in legno.

SCOPRIRE I «CINGUETTII IN SVIZZERO TEDESCO»

Dopo due anni di lavori, il centro per i visitatori ha aperto i battenti nella primavera del 2015 alla presenza della Consigliera federale Doris Leuthard. Da allora il centro per i visitatori presenta, in un padiglione espositivo flessibile, ogni sorta di informazioni sul mondo degli uccelli e sul lavoro della Stazione ornitologica. Mostre interattive spiegano argomenti come la riproduzione, l’alimentazione, il piumaggio o il volo. Il teatro meccanico «Una sinfonia canora» introduce gli ascoltatori ai segreti della lingua degli uccelli e dà una prima lezione di «cinguettii in tedesco svizzero». Nel cinema, il documentarista di animali Marc Tschudin accompagna i visitatori in un affascinante giro della Svizzera.
Parte del nuovo impianto è anche una stazione di cure ornitologiche, entrata in funzione già alla fine del 2014. Gli addetti alle cure si occupano qui di fino a 1000 uccelli selvatici feriti o abbandonati dai genitori. Alla festa per l’inaugurazione, la Consigliera federale Leuthard ha spiegato che il 40 per cento delle specie ornitologiche nostrane è a rischio di estinzione. Insieme ai Cantoni, la Confederazione intende impegnarsi a livello finanziario a favore della biodiversità. Il nuovo centro per i visitatori, la stazione di cura e la rinaturalizzazione della porzione di costa del lago sono costati circa 15 milioni di franchi. Il progetto è stato finanziato attraverso donazioni da parte di fondazioni, aziende e privati, oltre che con i fondi stanziati dai Cantoni, dalla Confederazione e dal comune di Sempach.

Il progetto – i fatti
Oggetto: centro per i visitatori della Stazione ornitologica svizzera di Sempach (LU) Committente: Stazione ornitologica svizzera di Sempach
Periodo di costruzione: 2013–2015
Superficie calpestabile: 2030 mq
Direzione lavori: kunzarchitekten AG, Sursee (LU) Architettura e direzione generale: :mlzd, Bienne
Ingegnere civile per l’edilizia in legno: Pirmin Jung Ingenieure für Holzbau AG, Rain (LU) Ingegnere civile per le opere in muratura: WAM Planer und Ingenieure AG, Berna Opere in argilla: Lehm Ton Erde Baukunst GmbH, Schlins (AT)
Fisica delle costruzioni: B+S AG, Berna
Architetto paesaggista: Fontana Landschaftsarchitektur GmbH, Basilea
Progettisti dell’esposizione: Steiner Sarnen Schweiz  AG, Sarnen (OW)

 

 

Holzbau SchweizIl portale della industria costruire in legno svizzera