Una casa unifamiliare su cinque viene construita in legno

08/02/2017

Ogni anno a gennaio vengono comunicati dati sulle autorizzazioni edili relative all’intero anno precedente. A quel punto la Scuola universitaria professionale di Berna (BFH) inizia le analisi relative allo sviluppo del mercato.

Partiamo dalla buona notizia: per quanto riguarda le nuove costruzioni, una casa unifamiliare su cinque viene già realizzata in legno. E anche nel caso delle ristrutturazioni e degli ampliamenti, nonché delle sopraelevazioni, ora oltre un terzo dei progetti approvati prevede la costruzione in legno. Non altrettanto euforica la valutazione relativa al fatto che sulla base delle autorizzazioni edili esistenti nel settore delle abitazioni unifamiliari nel caso degli edifici di nuova costruzione non si registrano inversioni di tendenza positive, contrariamente a quanto avviene in altri segmenti di mercato.

Le autorizzazioni edili sono particolarmente interessanti per le prospettive di mercato, in quanto consentono di dare uno sguardo all’attività edilizia futura. Essendo degli indicatori che precedono gli sviluppi successivi, esse forniscono importanti informazioni sulle tendenze che le imprese possono attendersi nei prossimi mesi. Nei progetti edili il 2016 ha registrato una lieve crescita rispetto all’anno precedente, con un aumento di quasi il 2%. Nel complesso nel 2016 i costi di costruzione si sono attestati a 51,9 miliardi di franchi (CCC2). Di conseguenza il sensibile calo registrato nel 2015 rispetto al 2014 (–7,7%), non si è ripetuto ma piuttosto si è arrestato. Tuttavia questo andamento positivo non si rispecchia in tutti i segmenti di mercato.

Segnale positivo nell’industria e nell’artigianato
Un chiaro segnale positivo viene dai settori dell’industria e dell’artigianato. Dopo un drastico calo nel 2015, in parte riconducibile allo shock del franco, il volume di progetti di nuove costruzioni approvati nel 2016 si attesta a circa 7,5 miliardi di franchi, cui si aggiungono altri 3,1 miliardi di franchi per ristrutturazioni e ampliamenti. Lo sviluppo degli ultimi cinque anni mostra chiaramente un effetto di ripresa negli edifici industriali e artigianali. Tuttavia questo aumento non è riconducibile a un numero più alto di progetti di costruzione, quanto piuttosto a un maggiore volume di pianificazione dei singoli progetti e dei relativi edifici. Con costi di costruzione medi dell’ordine di 4,6 milioni di franchi a costruzione (CCC2), gli edifici autorizzati si attestano nettamente al di sopra degli stessi valori registrati nell’anno precedente. Una tendenza analoga si osserva anche nei progetti di ristrutturazione e ampliamento in ambito industriale e artigianale. Anche in questo caso si pianificano progetti decisamente più ampi.

A fine gennaio i media hanno riportato varie notizie relative all’aumento di abitazioni inutilizzate nelle case plurifamiliari di nuova costruzione. Alcuni esperti ritengono che in questo caso nella progettazione non si tenga conto del fabbisogno. Rispetto agli ultimi anni vi è un maggiore divario tra la disponibilità a pagare di inquilini e potenziali acquirenti di abitazioni e il livello dei prezzi delle case offerte, che provoca periodi sfitti più lunghi. A ciò si aggiunge il fatto che negli ultimi anni l’attività di costruzione è stata molto intensa, in particolare nelle case plurifamiliari. Dalle autorizzazioni edili del 2016 si conclude che il numero di nuove abitazioni nelle case plurifamiliari è leggermente calato, ma in compenso le ristrutturazioni e gli ampliamenti degli edifici esistenti sono aumentati di quasi il 10%.

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