Oggi è così che si studia

Con la progettazione dello studio di Basilea TF Architektur, a Diessenhofen (TG) è sorto un edificio scolastico che dimostra quanto oggi la quotidianità didattica possa essere strutturata in modo accattivante, sia dal punto di vista pedagogico che architettonico.
Testo Susanne Lieber Foto e progetti TF Architektur GmbH

 

Via le scarpe, su le pantofole: questa è la prima lezione che si impara quando si entra nella nuova scuola elementare «Janus» a Diessenhofen (TG). Chi non ha le apposite ciabatte può camminare per l’edificio con i calzini o a piedi nudi. Le scarpe utilizzate in strada sono bandite. Naturalmente questo vale anche per gli ospiti, motivo per cui all’ingresso c’è una cesta piena di pantofole in feltro. La seconda lezione è che in questa scuola si può imparare e lavorare ovunque, anche nei corridoi, in auditorium, nella loggia al coperto e sulle terrazze sul tetto. Il concept di utilizzo della nuova struttura scolastica si ispira infatti a un modello pedagogico non convenzionale: alle lezioni frontali in classi fisse si preferisce un apprendimento autoresponsabile e orientato agli interessi in gruppi di età mista (dalla 1a alla 6a classe). Apposite figure pedagogiche sostengono le bambine e i bambini in questo percorso.

Al nucleo verticale massiccio si affiancano ambienti in legno prefabbricato, con solai in legno e calcestruzzo.

Un ambiente accogliente per imparare

Il fatto che ci si senta subito a proprio agio nella nuova scuola, edificio costituito da un nucleo verticale massiccio con una struttura a elementi in legno annessa, è merito di diversi fattori. Il divieto di indossare scarpe utilizzate in strada e lo speciale programma di apprendimento volto a promuovere la libertà di sviluppo individuale dei circa 120 alunni e alunne sono solo due tra questi. In primo luogo è la progettazione architettonica (degli interni) a garantire un elevato livello di benessere. Le sale di gruppo, di lavoro e di ritrovo sono versatili e possono essere trasformate a seconda delle esigenze con mobili e tende. Inoltre, l’edificio scolastico offre svariate prospettive, non solo tra le stanze, ma anche tra i vari piani: ad esempio, dalle scale è possibile ammirare da un’ampia finestra una delle quattro stanze interne. Con un’altezza libera del soffitto di 4,75 metri, questi ambienti superano nettamente il livello del tetto, ricevendo luce naturale dall’alto tramite una fascia di finestre perimetrale (si veda a pag. 10). Le dimensioni delle stanze sono relativamente piccole, ma in compenso l’atmosfera è davvero accogliente. Da una parte vi contribuiscono i mobili imbottiti, i tappeti e le lampade a stelo di vari colori, dall’altra le superfici delle pareti in abete bianco non trattato e la struttura in legno a vista.

Scuola Janus

Progetto: edificio scolastico a Diessenhofen (TG)
Committente: consorzio scolastico comunale di Diessenhofen (VSGDH)
Tipo di incarico: concorso di progettazione aperto (2017)
Ultimazione (consegna): luglio 2025
Periodo di costruzione: 20 mesi
Architettura: TF Architektur GmbH, Basilea
Direzione dei lavori di costruzione: Hoch3 Baumanagement AG, Stein am Rhein (SH)
Studio tecnico di ingegneria per l’edilizia in legno: Pirmin Jung AG, Frauenfeld (TG)
Costruzione in legno (ARGE): Schwendimann Holzbau AG, Unterstammheim (ZH);
Kaufmann Oberholzer AG, Schönenberg an der Thur (TG)
Costruzione / struttura portante: costruzione di elementi in legno con facciata in legno, nucleo verticale in costruzione massiccia (calcestruzzo)
Tipo e quantità di legno: legno tondo di abete rosso (800 m3), legno tondo di abete bianco (280 m3), legno lamellare di abete rosso (132 m3), pavimentazioni per terrazze in douglasia (300 m2)
Approvvigionamento del legname/segheria: Konrad Keller AG, Unterstammheim (ZH)
Superficie lorda del piano: 3600 m2
Volume dell’edificio: 26 800 m3

Piano terra con area pause coperta (1), ingresso / guardaroba (2), spazio auditorium divisibile (3), loggia (4) e varie stanze di lavoro e di ritrovo.
Piano superiore con terrazze sul tetto (5), ambienti interni a doppia altezza (6) e varie stanze di lavoro e di ritrovo.
Sezione dell’edificio e di uno dei quattro locali interni con lucernario (piano superiore).

A proposito di legno

Per la costruzione in legno hanno unito le forze Schwendimann Holzbau AG di Unterstammheim (ZH) e Kaufmann Oberholzer AG di Schönenberg (TG), due aziende che si sono completate a vicenda alla perfezione. Tanto che alla loro prima opera comune è già seguita la pianificazione di un secondo progetto congiunto. «Nella costruzione della scuola abbiamo potuto imparare molto gli uni dagli altri, ad esempio a livello di pianificazione dei dettagli, elementi di giunzione e gestione del tempo. Ne abbiamo tratto grandi vantaggi da entrambe le parti», spiega Beat Brauchli, responsabile del progetto per Schwendimann Holzbau AG. L’azienda impiega circa 25 collaboratrici e collaboratori ed è quindi nettamente più piccola rispetto alla Kaufmann Oberholzer AG, che conta un organico di circa 150 persone. Quindi è stato molto interessante scoprire da vicino le diverse culture aziendali. Mentre un’azienda ha un carattere familiare e il confronto tra progettisti e carpentieri è particolarmente diretto poiché tutti si incontrano la mattina, nell’altra azienda è necessario comunicare di più in forma scritta. «In Kaufmann Oberholzer tante cose si risolvono sulla carta, motivo per cui i progetti riportavano molte più informazioni rispetto ai nostri», ricorda Beat Brauchli.

 

Quanto alla ripartizione del lavoro, le aziende si sono organizzate così: la progettazione della costruzione a elementi e la produzione della maggior parte degli elementi in legno sono state affidate a Kaufmann Oberholzer. L’azienda Schwendimann si è occupata del taglio e della lavorazione delle travature (circa 110 m3 di legno lamellare di abete) nonché degli elementi in legno alti che necessitavano di un trasporto speciale. Il fatto che il tragitto dalla fabbrica di costruzioni in legno di Unterstammheim al cantiere a Diessenhofen fosse di soli sette chilometri è stato un chiaro punto a favore. Tanto più che anche la segheria che forniva il legname, l’azienda Konrad Keller AG, si trova a Unterstammheim. Il legno stesso ha avuto un tragitto di trasporto ancor più breve: il bosco comunale di Diessenhofen, dove è stato abbattuto, dista infatti solo tre-quattro chilometri dalla segheria di Unterstammheim.

Collaborazione orientata alle soluzioni

Beat Brauchli descrive come segue le particolarità di questo progetto edile: «Una sfida è stata ad esempio la produzione dei grandi elementi in legno, le cui dimensioni si orientavano alle altezze desiderate delle stanze», inizia. «Quanto ai solai interpiano, per il collegamento dei solai in travi di legno alle pareti esterne abbiamo dovuto utilizzare mezzi di giunzione particolari, anche in virtù dei requisiti di protezione antincendio», prosegue. Nello specifico si è optato per un connettore speciale per trave principale-trave secondaria di Rothoblaas (Lock T), completamente incassato nel legno, motivo per cui non sono state necessarie ulteriori misure di protezione antincendio.

La perfezione sta nei dettagli (della facciata)

Impegnativi sono stati anche i raccordi delle finestre e le soluzioni di dettaglio della progettazione della facciata. Tanto più che i tempi di costruzione (da gennaio a giugno) erano piuttosto stretti, dal momento che la nuova scuola doveva essere pronta ad agosto, dopo le vacanze estive.

Ma il vero osso duro nella progettazione della facciata sono stati i dettagli delle lesene al piano superiore: anziché realizzarle semplicemente piatte, le lesene sono state lavorate come elementi scatolari cavi larghi 16 centimetri e profondi 50 centimetri, rivestiti con un tavolato di abete bianco preingrigito. Per ogni lesena risulta quindi uno sviluppo di rivestimento pari a ben 116 centimetri. «Rispetto a una finitura piatta delle lesene, in questo caso è servito molto più legno. E anche il lavoro e il dispendio di tempo sono stati nettamente maggiori», riassume Beat Brauchli, responsabile della progettazione finale della facciata in legno. Al piano terra le lesene sporgono decisamente meno e sono profonde solo 20 centimetri. In compenso, tra le lesene sono stati inseriti riempimenti, il che non ha ridotto in modo significativo il consumo di materiale rispetto al piano superiore. La produzione del rivestimento della facciata ha richiesto circa due settimane in totale. Le lesene sono state prefabbricate da Kaufmann Oberholzer AG. Il montaggio degli elementi della facciata e la posa del tavolato sono stati effettuati da Schwendimann Holzbau AG. Nel complesso, all’opera hanno lavorato cinque collaboratori per tre settimane.

Postazioni di lavoro alle finestre al piano superiore.
Anche l’auditorium, con podio e arredi diversissimi tra loro, offre numerose possibilità di utilizzo.

Già un passo avanti

Per avere tutto pronto per il futuro e facilitare l’attuazione di eventuali misure di ampliamento della scuola, il nuovo edificio è stato progettato fin dall’inizio in modo da poter essere facilmente ampliato di un altro piano, come espressamente richiesto dal committente. I dati strutturali sono quindi pensati già oggi per sostenere carichi significativamente più elevati. Così un domani non sarà necessario effettuare alcun rinforzo strutturale dei piani inferiori.

Schwendimann Holzbau AG

Le radici dell’azienda di costruzioni in legno risalgono al 1937. Fondata da Walter Schwendimann, all’inizio produce parquet e poi silos in legno. Nel 1972 l’azienda assume la ragione sociale di Walter Schwendimann AG. Gli attuali titolari dell’attività sono Reto Gentsch (a destra nella foto), carpentiere e tecnico SSS Holzbau, e sua moglie Andrea Gentsch. Il loro team comprende circa 25 collaboratrici e collaboratori. L’attività principale dell’azienda di costruzioni in legno, dotata di una propria officina di lavorazione del legname, è il risanamento di edifici (sottoposti a tutela dei beni culturali), sebbene nel proprio portfolio rientrino anche nuove costruzioni come la scuola di Diessenhofen. Il progetto è stato affidato a Beat Brauchli (a sinistra nella foto e in copertina), carpentiere qualificato con perfezionamento in qualità di tecnico delle costruzioni in legno e direttore dei lavori. Oggi Brauchli ha fondato la propria azienda
(brauchli-bau.ch). schwendimannholzbau.ch

Kaufmann OBERHOLZER AG

L’azienda a conduzione familiare, fondata nel 1971 nella Svizzera orientale, copre l’intero spettro di attività della lavorazione del legno e si propone come fornitore completo in questo settore. Nelle sue tre sedi in Turgovia (Schönenberg an der Thur, Roggwil, Arbon) e nella sede di Rorschach (SG), impiega nel complesso circa 150 collaboratrici e collaboratori, di cui 20 apprendiste e apprendisti. kaufmann-oberholzer.ch