Orientamento strategico
Come si fa a trovare la strada se non si conosce la meta? Che cosa si mette nello zaino se il tragitto è incerto? E a cosa ci si prepara se le condizioni non sono ancora state definite? L’orientamento strategico di un’azienda fornisce chiarezza, promuove una comprensione condivisa e costituisce la base di un ulteriore sviluppo mirato, indipendentemente dal fatto che l’azienda abbia dieci o diverse centinaia di collaboratrici e collaboratori. Testo Marco Filli Grafica Ecoholz GmbH
Il punto decisivo dell’orientamento strategico è che sia elaborato dalle persone che contribuiscono attivamente a plasmare il futuro dell’azienda. Solo in questo modo si ha l’identificazione necessaria e impegno vincolante. Troppo spesso le riflessioni strategiche rimangono nella mente del capo, scompaiono in un cassetto dopo essere state buttate giù o magari sono sì appese alla parete, ma non producono alcun effetto nella quotidianità. Solo quando l’orientamento strategico è in linea con l’azienda, viene vissuto in modo coerente e verificato regolarmente, da una visione può nascere un percorso di successo verso il futuro.
Il sistema
Molte strade che portano alla meta: l’esperienza dimostra che è utile mettere in relazione le diverse componenti dell’orientamento strategico. La visione funge da stella polare e delinea il quadro futuro. La missione e i valori costituiscono la base e forniscono orientamento per l’attività quotidiana. La strategia risponde alla domanda sul come e descrive il percorso per raggiungere l’obiettivo. Come in un’escursione in montagna, il massimo effetto si ottiene solo quando meta, attrezzatura, atteggiamento e percorso sono in sintonia tra loro. Solo intesi in un contesto condiviso di sistema, tutti e quattro questi elementi dimostrano appieno la propria efficacia e costituiscono la base per un successo aziendale duraturo.
Visione: dove vogliamo arrivare?
La visione delinea il quadro futuro e funge da stella polare per l’orientamento dell’azienda. Non mostra a che punto è l’azienda oggi, bensì dove vuole arrivare tra tre o cinque anni. Una buona visione è ambiziosa, comprensibile e stimolante. Fornisce orientamento e aiuta a indirizzare con coerenza le decisioni verso un obiettivo comune.
Missione: cosa rappresentiamo?
La missione descrive lo scopo dell’azienda e mette in evidenza i suoi valori attuali. Risponde alla domanda perché l’azienda esiste, a chi fornisce prestazioni e quali vantaggi crea. Mentre la visione volge lo sguardo al futuro, la missione fa chiarezza sull’identità dell’azienda.
Valori: qual è il nostro DNA?
I valori costituiscono le fondamenta della cultura aziendale. Caratterizzano i rapporti reciproci, influenzano le decisioni e creano un’identità comune. A essere decisivi non sono i valori scritti su una parete, bensì quelli effettivamente vissuti nella quotidianità. Solo i valori vissuti in modo credibile sortiscono un effetto concreto verso l’interno e l’esterno.
Strategia: il percorso verso la meta
La strategia descrive il percorso dal presente al futuro auspicato. Coniuga visione, missione e valori con obiettivi e misure concreti. Una buona strategia crea focus, stabilisce le priorità e aiuta l’azienda a impiegare le proprie risorse in modo mirato.
Lo sviluppo
Come per un’escursione in montagna, anche per l’orientamento strategico è utile iniziare dalla vetta, ossia la meta. Spesso si commette l’errore di formulare una visione che corrisponde in parte al presente. Ma non abbiamo bisogno di una strategia per il presente, dal momento che siamo già arrivati dove siamo. La visione delinea un quadro futuro: ambizioso, stimolante e allo stesso tempo raggiungibile. Si muove tra sogno e realtà e si estende per lo più su un orizzonte di tre-cinque anni, sebbene in certe situazioni possa spingersi anche oltre. Diventa tuttavia sempre più difficile prevedere in che modo si evolveranno gli influssi esterni, il mercato o la situazione interna, il che complica la formulazione di una visione tangibile e pertinente.
A sviluppare la visione sono perlopiù i titolari e la direzione, che vogliono plasmare attivamente il futuro della propria azienda e sono anche in grado di prendere le decisioni del caso. Ma spesso vale la pena di ampliare la cerchia a dirigenti o persone chiave che possono apportare ulteriori idee. In questo modo la prospettiva si allarga e le opportunità, i rischi e la successiva attuabilità possono essere valutati in modo più completo. Con la visione si gettano le basi per capire se un’azienda vuole crescere, potenziare i propri punti di forza o aprirsi a nuovi settori di attività. Si delinea il quadro d’insieme, plasmando così in modo attivo l’orientamento futuro dell’azienda. Si può spaziare da un posizionamento chiaro sul mercato alla preparazione mirata di una pianificazione successoria.
Per quanto riguarda le fondamenta dell’orientamento strategico, la missione e i valori, è fondamentale che, oltre ai titolari, anche altri collaboratori e collaboratrici partecipino alla discussione e che le affermazioni siano sostenute su basi più ampie. La missione definisce ciò che rappresenta l’azienda e a chi fornisce i propri servizi. Una missione chiara è adatta anche per la comunicazione verso l’esterno e trasmette un’immagine coerente e credibile dell’azienda.
Un’azienda può essere gestita attraverso i valori, dal reclutamento del personale alle decisioni di acquisizione degli incarichi. È importante che i valori non restino parole vuote, ma riflettano il DNA dell’azienda. Per questo non vanno scelti valori quanto più possibile moderni, bensì valori che vengono realmente vissuti nell’azienda. «Rispetto» o «stima», ad esempio, trasmettono un messaggio chiaro che può e deve essere percepito attivamente sia dal personale che dalla clientela.
Affinché i valori possano essere radicati in modo duraturo nell’azienda e plasmarne così attivamente la cultura, servono dirigenti che adottino questo atteggiamento in maniera credibile e lo trasmettano in modo mirato all’interno dell’organizzazione. Principi dirigenziali chiari possono aiutare a consolidare i valori nella quotidianità e a plasmare la cultura a lungo termine.
L’attuazione
La strategia definisce il percorso concreto per raggiungere la meta. Già nella definizione intervengono le interpretazioni e gli approcci più disparati, a partire da report esaustivi con innumerevoli pagine fino a obiettivi formulati in modo chiaro con misure e scadenze concrete. Con la formulazione di obiettivi strategici e la definizione di misure adeguate nasce uno strumento efficace per seguire passo dopo passo la strada intrapresa e avvicinarsi costantemente alla meta. L’esperienza dimostra che anche obiettivi ambiziosi e a prima vista inarrivabili diventano tangibili e raggiungibili se suddivisi in tappe.
Ma anche con un tale approccio il successo non è garantito. Gli orientamenti strategici devono essere attuati in modo proattivo, gli obiettivi intermedi definiti vanno periodicamente rivisti e, se necessario, adattati. Ciò comporta un lavoro aggiuntivo per l’intero organico, ma soprattutto per la direzione. Un lavoro che è importante fare, poiché fornisce orientamento, promuove l’attuazione e aumenta le possibilità di successo a lungo termine.
Conclusione
L’orientamento strategico di un’azienda produce risultati solo quando tutte le sue componenti agiscono in sinergia. Visione, missione, valori e strategia si completano a vicenda e insieme costituiscono la base per uno sviluppo di successo. Inoltre, far formulare la visione, la missione e i valori esclusivamente all’IA non porta a molto. L’analisi dei contenuti, l’intuizione e la motivazione allo sviluppo devono provenire dall’impresa stessa. Qualunque cosa si pensi del processo di orientamento, l’esperienza dimostra che obiettivi chiari, una direzione condivisa e un percorso scelto con consapevolezza forniscono chiarezza e spesso questo è il primo passo verso il successo.
L’autore
Ed è proprio in questo frangente che Marco Filli di Ecoholz GmbH sostiene le aziende in qualità di sparring partner: nello sviluppo della loro strategia, organizzazione e gestione, con esperienza, uno sguardo dall’esterno e sensibilità. Infatti, come per un’escursione in montagna, anche nelle aziende servono un’immagine condivisa della meta, orientamento e la voglia di percorrere insieme il cammino. ecoholz.ch