Secondo parere per l’ulteriore sviluppo
Per un’impresa di costruzioni in legno, pianificare la propria produzione e i relativi edifici rappresenta una sfida del tutto particolare. Un esempio pratico mette in luce gli aspetti a cui prestare attenzione in questo ambito. Testo e grafica Ecoholz GmbH
Un’impresa di costruzioni in legno sta pianificando la ristrutturazione e l’ampliamento degli edifici esistenti. Oltre alla direzione, nel processo di pianificazione sono coinvolti anche due capisquadra. Vengono discusse le prospettive di sviluppo per i prossimi cinque-dieci anni e i dettagli relativi al flusso dei materiali. A questo proposito, le opinioni in merito alla larghezza ottimale del capannone, alle future possibilità di estensione, al flusso di materiali e all’altezza sottogancio divergono talvolta in modo netto. Ecco perché, in tale fase, un secondo parere sull’allestimento del nuovo capannone si rivela prezioso. Piuttosto che una critica alla pianificazione interna, questo parere va inteso come una verifica strategica a tutela di un investimento importante. Soprattutto nel caso di decisioni con effetti a lungo termine, uno sguardo esterno offre una visione più nitida.
Orientamento strategico dell’impresa
La progettazione di nuovi edifici o la riqualificazione di quelli esistenti, in un’impresa di costruzioni in legno, deve rispondere alle esigenze dei decenni a venire. Di conseguenza, definire l’orientamento futuro diventa una questione cruciale: i prodotti attuali resteranno invariati? La costruzione a elementi è destinata a guadagnare terreno? Il taglio e l’approntamento per il cantiere assumeranno maggiore peso in futuro? Quale dovrà essere il livello di integrazione verticale della produzione? Come evolveranno le tecnologie di coordinamento in cantiere? Il «centro edile» aziendale diventa il fulcro per un’operatività di cantiere efficiente? Da questa breve analisi strategica emergono i requisiti strutturali necessari. Di conseguenza, occorre pianificare aree dedicate all’approntamento e alla produzione di elementi con postazioni di lavoro speciali, oltre a superfici di stoccaggio adeguatamente dimensionate. Allo stesso tempo, un nuovo edificio deve garantire flessibilità d’uso nel lungo periodo. L’illuminazione naturale, l’altezza dei locali e la flessibilità di riconversione diventano fattori chiave, dato che le esigenze a cui deve rispondere un edificio possono cambiare nel corso dei decenni.
Ottimizzazione economica del capannone
La larghezza del capannone è un fattore determinante per la realizzazione degli elementi: una misura di circa 18 metri consente la prefabbricazione, ma limita notevolmente la preparazione dei materiali. A partire da una larghezza di circa 25 metri, invece, i costi di costruzione per ogni metro in più aumentano in modo sproporzionato. Il carroponte, la costruzione e la conformazione del tetto diventano decisamente più complessi, con ripercussioni dirette sui costi e anche sull’altezza sottogancio. Per la produzione degli elementi sono quindi necessarie idee e soluzioni pratiche che consentano di trasportare ogni giorno tonnellate di materiale all’interno del capannone e verso le postazioni di lavoro in modo efficiente.
Modelli di produzione e sistemi di fabbricazione
Nel dibattito sui modelli di produzione e i sistemi di fabbricazione, l’obiettivo primario è il mantenimento del valore aggiunto. L’integrazione di un proprio impianto per il taglio del legno pone sfide specifiche in termini di pianificazione del layout: rumore e polvere sono elementi di disturbo in produzione; inoltre, le operazioni di taglio richiedono ampie superfici di stoccaggio e di manovra per il trasporto all’impianto di travi lunghe fino a 13 metri. Al contempo, la tecnologia CNC nella produzione degli elementi è in costante evoluzione. L’obiettivo è ridurre le attività manuali e rendere più ergonomici i lavori fisicamente gravosi. Allo stato attuale, si possono distinguere due tendenze di sviluppo: da un lato, l’automazione della graffatura e della fresatura dei pannelli, volta a ridurre il tempo di lavoro in posizione china. Dall’altro, la pulizia del banco di lavoro e la rimozione degli scarti vengono ridotte e delegate a un sistema di nesting dei pannelli. In entrambi i sistemi, il tema centrale rimane la logistica legata alla predisposizione dei materiali.
Flusso dei materiali e logistica nel layout del capannone
In molti layout di capannone è previsto un corridoio per carrelli elevatori proprio al centro della struttura. In questo modo si perdono metri quadrati preziosi che non contribuiscono alla creazione di valore. L’impiego di varianti di carroponte più costose va valutato con attenzione, soprattutto nei capannoni più lunghi, poiché in questi contesti tali sistemi finiscono di frequente per creare dei colli di bottiglia. Per il processo produttivo risultano spesso efficaci soluzioni semplici: sistemi di scorrimento, rulli e ingegnosi ausili di trasporto consentono un flusso dei materiali indipendente e continuo verso le postazioni di lavoro. Tuttavia, proprio perché si tratta di soluzioni economiche, i fornitori raramente le promuovono in modo attivo. Avvalersi di uno sguardo esterno e neutrale sull’intero sistema è quindi fondamentale. Un secondo parere può inoltre aiutare a scindere le attività destinate al cantiere dalla frenesia mattutina del magazzino, evitando che la logistica intralci la produzione. Quante volte, a inizio turno, i veicoli per il montaggio ingombrano le corsie dei carrelli elevatori, costringendo l’addetto alla logistica a recuperare tutte le chiavi per poter accedere alla pila di pannelli?
Condizioni di lavoro e mezzi ausiliari
Per i collaboratori l’ergonomia, il sollevamento di carichi e lo sforzo fisico quotidiano rappresentano una sfida importante. L’impiego di ausili semplici e mirati per la movimentazione può fare una grande differenza. Altrettanto cruciali, dal loro punto di vista, sono la vicinanza degli spazi ricreativi, le condizioni acustiche all’interno del capannone e una buona illuminazione. Per un’efficienza ancora maggiore all’interno del capannone, il lavoro di squadra, le competenze dei collaboratori e una gestione efficace dei tavoli di assemblaggio rivestono un’importanza fondamentale. In questo contesto, le nuove tecnologie offrono ulteriore supporto, facilitando l’interpretazione dei progetti e riducendo così il numero di errori e di richieste di chiarimento.
Visione futura ed espandibilità
La progettazione di un nuovo edificio o la ripianificazione di una produzione rappresentano un passo avanti verso il futuro. Tuttavia, altri passi seguiranno, a medio o lungo termine. Per questo è importante fin da subito che le scelte attuali non ostacolino le opportunità future. Quali sono le prossime fasi di sviluppo ipotizzabili e quale destinazione d’uso potrebbero avere in futuro gli edifici oggi progettati? L’altezza del locale o quella sottogancio è ancora adeguata oppure è necessario un carroponte più potente e di dimensioni maggiori? C’è spazio a sufficienza per un’ulteriore fase di prefabbricazione e il flusso dei materiali rimarrà efficiente anche in condizioni differenti? A queste domande si può già iniziare a riflettere oggi, fornendo in parte una risposta.
Procedura decisionale per le nuove costruzioni
È opportuno richiedere un secondo parere sulla pianificazione del layout prima del rilascio della licenza edilizia, poiché il flusso dei materiali e la logistica sono definiti dalla larghezza del capannone e dalle distanze di trasporto. Con la progettazione dell’edificio si determina anche il futuro concetto di produzione, dato che, una volta ottenuta la licenza edilizia, altezze, ingressi e finestre risultano ormai stabiliti. Gli investimenti in macchinari e impianti non devono necessariamente essere effettuati in contemporanea alla costruzione dell’edificio; tuttavia, la loro eventuale installazione dovrebbe essere prevista in anticipo. In quest’ottica, i passaggi per i cavi e le condutture dell’aria compressa devono essere già installati nel pannello di fondo. È infatti un peccato dover intervenire a posteriori su una pavimentazione industriale finita, demolendola per inserire binari o linee elettriche.
Coinvolgimento dei collaboratori nello sviluppo del layout
Quando vengono coinvolti i collaboratori nel processo di sviluppo legato alla riconfigurazione degli edifici? Lo sviluppo del layout è strettamente connesso a nuove idee e tecnologie. Troppo spesso i collaboratori tendono a basarsi su ciò che già conoscono, perché raramente hanno l’opportunità di confrontarsi con altre realtà aziendali. Inoltre, le nuove tecnologie sono spesso percepite come troppo costose e quindi non vengono impiegate. Attraverso una breve formazione sulla pianificazione del layout, sui concetti di produzione e sulla movimentazione, vengono innanzitutto presentate le idee di layout della direzione. Su questa base, i collaboratori sviluppano in gruppi ulteriori varianti, ponendo esperienze quotidiane e punti di vista personali a servizio del progetto per modellarne concretamente le fasi di sviluppo.
L’evoluzione di edifici e infrastrutture nelle costruzioni in legno è un compito strategico a lungo termine. Le decisioni riguardanti i concetti di produzione, la larghezza del capannone, l’altezza sottogancio e il flusso dei materiali hanno un impatto che dura per decenni e, una volta implementate, possono essere corrette solo con notevoli sforzi. Per questo è ancora più importante che la pianificazione derivi coerentemente dall’orientamento futuro dell’azienda e che gli aspetti economici, tecnici e organizzativi del lavoro siano considerati nel loro insieme.
Un flusso di materiali fluido, la flessibilità di utilizzo e condizioni di lavoro adeguate costituiscono le fondamenta per l’efficienza e il successo dell’azienda. Allo stesso tempo, appare chiaro che le soluzioni semplici e pratiche sono spesso più efficaci dei sistemi complessi. Un secondo parere esterno tempestivo e il coinvolgimento mirato dei collaboratori contribuiscono a mettere in discussione schemi mentali consolidati e a sviluppare soluzioni praticabili. In questo modo nasce un’infrastruttura che non solo soddisfa le esigenze odierne, ma lascia spazio anche a futuri margini di sviluppo.
Ecoholz
Nelle ultime settimane, Ecoholz GmbH ha ricevuto numerose richieste in merito all’ulteriore sviluppo delle carpenterie e della produzione di elementi. Insieme alla direzione, Stephan Zürcher definisce i punti chiave per l’utilizzo futuro degli edifici attraverso un breve workshop con analisi strategica. Sulla base di questi elementi nascono diverse varianti di layout preliminari, che vengono in seguito adattate alle future fasi di sviluppo. Il coinvolgimento dei collaboratori nella terza fase di pianificazione sta dando ottimi frutti, con riscontri positivi da ogni reparto. ecoholz.ch